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Attenti, la Geografia ci ascolta!

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Abbiamo riportato più volte esempi della censura intelligente cinese. Intelligente in quanto non pone barriere visibili come invece accade a Dubai (dove Flickr è censurato – e lo si legge esplicitamente con un comunicato ufficiale degli Emirati Arabi collegandosi al sito). In Cina la censura è subdola, intelligente, invisibile. James Fallows, giornalista di The Atlantic parla del recente attacco alle mappe. Avete capito bene: mappe.

The Chinese government is to crack down on illegal online map and geographical information websites, claiming they threaten state security.

D’altra parte è comprensibile. Dal blog di Fallows.

In a way I can understand what they’re worried about. For instance, Google Earth makes something absolutely plain and obvious that I don’t see on normal maps of Beijing: that there is gigantic airfield on the west side of the city, just outside the 4th Ring Road. And I’m reading a novel whose plot turns on the discovery, via satellite photos, of unauthorized activity in Tibet.

Il fatto è che le informazioni attraversano comunque il Firewall e arrivano a noi, nonostante i tentativi del Governo Cinese. Diversa è la situazione interna. Dove al momento il Governo sembra aver centrato il proprio obiettivo di manipolazione dell’informazione.

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