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La caduta di MXP.

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Il signor Roberto Formigoni si mostra spesso in televisione, ultimamente. MXP qui, Malpensa là. Il motore della regione, il futuro dello sviluppo lombardo, il depotenziamento dello scalo varesino (appunto, varesino, non internazionale), l’hub del Nord. Il signor Roberto Formigoni si mostra spesso in tivvù, in questi giorni, e non per Malpensa. Ci sono rumors di una sua candidatura a Roma, e allora fa comodo cavalcare il malumore della sua gente e mostrarsi paladino in difesa di MXP (accanto ai, più sinceri, leghisti).

In realtà al signor Formigoni di Malpensa non importa un’acca. Se solo fosse stata nei suoi pensieri non avrebbe permesso l’isolamento totale dell’hub. Che ad oggi conta, per la connessione a Milano centro: un trenino che Dio solo sa perchè si chiami Express, un paio di bus che vorrebbero tanto arrivare in Centrale e che invece si fermano sistematicamente tra Busto e Legnano annegati negli ingorghi dell’A8, e un’autostradina che tocca si Milano, ma che si guarda bene dall’arrivare in altre città cruciali del nord – Torino, Genova. Se MXP fosse stata nei suoi pensieri non avrebbe permesso il potenziamento di Linate, ma ne avrebbe operato una diversificazione. Se solo fosse stata nei suoi pensieri l’avrebbe difesa con un pò di impegno anni fa – e non a due mesi dalle elezioni.


Nel frattempo i dipendenti di Malpensa scendono per strada, per
difenderla, senza rendersi conto che MXP è già oggi uno scalo di serie
B. Si parte da Malpensa per raggiungere destinazioni intermedie, quasi
mai mete finali. I dipendenti di Malpensa si mobilitano per difendere
la loro (la nostra) MXP dalla ritirata di Alitalia, senza rendersi
conto che MXP può sopravvivere comunque, e bene, anche senza la
compagnia di bandiera. Ne sa qualcosa
la Starwood che sta investendo in un nuovo mega-Sheraton che abbraccerà
il Terminal 1. Un hotel da quattrocento camere pronto nel duemiladieci.
E, udite udite, le parole dei signori di Starwooods.

Degennaro (CEO del gruppo), infine, ha rivelato che due anni gli
advisor finanziari effettuarono una due diligence del progetto
ipotizzando il fallimento di Alitalia: “I risultati – ha concluso -
furono positivi, anche in assenza della compagnia della Magliana”.

Comments

Perfettamente d’accordo sull’ultima parte: se davvero c’e’ tutta la richiesta di voli da MXP che Formigoni et al. dicono, non vedo perche’ qualche compagnia non-alitalica non possa prenderne il posto. Mi pare di aver letto che nell’ultimo anno il traffico di MXP sia cresciuto dell’8%, nonostante la crisi di Alitalia.

Invece tutti (dai sindacati ai supposti anti-assistenzialisti leghisti) pretendono che lo stato italiano regali Alitalia alle banche (AirOne e’ solo un prestanome, utile soprattutto per il ripristino del monopolio Milano-Roma) solo perche’ cosi’ MXP continuera’ ad essere servito da Alitalia.

Meno d’accordo sui collegamenti: fanno schifo, e’ vero.. ma MXP non e’ certo l’unico esempio di grande aeroporto impestato.. per dire, hai presente quanto ci vuole per andare al JFK da Manhattan?

Non confrontare il peggio! Guarda Londra, Madrid, Parigi o Barcellona.

Ad ogni modo, Diat, da un’occhiata qui. http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/02/20/malpensa-gli-interessi-del-nord-contro-la-demagogia-di-formigoni-da-il-sole-24-ore/

Concordo: meglio confrontarsi con chi fa meglio.

In ogni caso, se AirOne crede davvero in Malpensa, perché non punta tutto lì? Che lasci Fiumicino e Linate ad Alitalia e sviluppi tutto il network in collaborazione con Lufthansa puntando sullo scalo varesino…

Well, l’uno non esclude l’altro. Potrebbero restare a Fiumicino E investire a MXP.

Il problema che vedo è anche un altro. Il monopolio. AirOne+Alitalia impoverirebbero il mercato Italiano, senza necessariamente salvare MXP.

Spero che AirFrance – o chiunque altro non legato a banche/player italiani – l’abbia vinta.

Sì, concordo: è necessario un player alternativo ad AirOne, visto che il monopolio sarebbe insostenibile.

Riguardo a quanto scrivevo sopra, ritengo che il fulcro della questione sia proprio Linate: se AirOne vuole davvero investire su Malpensa, dovrebbe “deviare” le sue tratte Roma-Milano lì, altrimenti vedo difficile far svolgere a MXP un vero ruolo di Hub.

Già ora, in effetti, Malpensa risente molto di questo scarso collegamento col resto d’Italia: ci sono situazioni per cui paradossalmente ha senso fare CittàX-AeroportoY-Linate-Fiumicino-CittàZ piuttosto che CittàX-AeroportoY-Malpensa-CittàZ (nei casi in cui AeroportoY-Malpensa non esiste o complessivamente il collegamento richiede una perdita di tempo immane).

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