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Il nuovo g&f.

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Eccolo. Il nuovo g&f. Nuovo design. Nuovo template. E tutto questo genere di cose. Qualche informazioncina di base. Il template proviene da FirmDot, azienda sorella di LivingDot, la stessa che ospita il blog. E’ nativo per Movable Type 4.1. Poi è stato rivisto, corretto, modificato dal sottoscritto. Manualmente. Che non è poi così difficile come sembra. Ma richiede tempo. Ed il tempo, è risaputo, non c’è.

Sul nuovo design. Il nuovo design può piacere o far cagare, la cosa è chiaramente assai personale. Ha mantenuto lo stile minimale che tanto mi piace. Pochi colori. Poche immagini. Sfondo bianco-bianco. Poche cazzate duepuntozero. Tre colonne anzichè due (con due non riuiscivo più a farci stare un tubazzo). Il font cambia, e dovrebbe risultare più leggibile. Il blogroll è semplificato, ma tanto chissenefrega, ci sono i feed ormai. Il banner è ridotto, per dare spazio al testo. Per la cronaca, è stato creato con Photoshop, grazie anche ai moduli di DesignFruit. Sono stati aggiunti un paio di piccoli moduli verticali di pubblicità (adsense). Ma son quasi nascosti e non dovrebbero rompere troppo le palle.

L’ispirazione e l’impostazione teorica. L’ispirazione è arrivata da acuni blog dal design minimal (e te pareva), tra cui Martini Shaker* , Aialex , JonTan e mille altri reperibili qui. Inutile dire che le teorie base del design alle quali ci si è attenuti sono quelle del guru dei guru della web usability (sulle quali teorie anche i signori dei nuovo sito di Feltrinelli avrebbero dovuto soffermarsi, così, per un attimo).

Le conclusioni. L’abito cambia. E i contenuti? Troppo, troppo difficile. La domanda. Passiamo alla prossima.

Ridisegnarsi il proprio blog. Domani o dopodomani ne parlo un pò più diffusamente. Così spieghiamo un pò la storia del Design Assistant e la cagata dei Template Set di Movable Type. E adesso vò. Che Copenhagen mi aspetta.

Comments

A me piace molto il tuo nuovo template e visto che anche io pensavo di fare un po’ di ristrutturazione, prenderò qualche ideuzza anche da te.

Un solo piccolo appunto (e mezzo): L’archivio dei mesi è una sezione che ingombrerà ogni mese un po’ di più, magari un drop-down menù o qualcosa di simile potrebbe dare più risalto al blogroll che ha sempre il suo perché.
E poi: se gli annunci di Google sono relegati in una posizione che non rompe troppo le palle, ha senso averli?

A proposito di Google ti consiglio vivamente http://www.google.com/analytics

Comunque ribadisco che ci piace molto.

Ciao, uso già Analytics e su Adsense hai probabilmente ragione, vediamo un pò. Domani scriverò qualcosa a proposito del nuovo assistant, non è male come punto di partenza.

E mi raccomando, rispetta le auree regole del signor Jacob Nielsen.

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