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January 2008 Archives

Il giorno delle donne (tedesche).

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Carnevale. Qui è già arrivato. Oggi a Dusseldorf è il giorno delle donne. Le donne prendono il potere. Orde di giovani donne si riversano in centro, seminando il terrore. All'una assaltano l'ufficio del sindaco, lo immobilizzano e gli tagliano la cravatta. Fa parte della tradizione, e così il sindaco subisce, ridendo.  L'anno scorso una delle donne era appena stata lasciata dal marito alcolizzato. Risultato: il sindaco è caduto, sotto quarantasette colpi di forbici da stinco. Dalle dieci è quasi impossibile trovare personale al lavoro, specialmente negli uffici pubblici (che, diciamolo, mica solo da noi non si fa un cazzo in certi posti). Chiunque vada in giro in centro rischia la cravatta (nel senso che viene tagliata, la cravatta, appunto, senza pietà alcuna).
Possibly even more popular with Düsseldorf womenfolk is the 'Altweiberfastnacht',  when  women storm the townhall in order to show the town fathers who is really master of the house. Tradition demands that lots of ties get cut in the process!
Sul Carnevale di Dusseldorf: qui, qui via Wikipedia, qui (Comitato del Carnevale, per i poliglotti) e poi le foto via Flickr, qui.

Scandinavia, MA.

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Oggi pomeriggio. Sono a Dusseldorf. Summit internazionale. Conversazione con un signore del Massachussets (MA). Prestigiosa università, MBA, Direttore dell'intera divisione e tutto questo genere di cose. Lui è SDM (Signore Del Massachussets). Io sono giusec.

SDM. Ma cosa segue Chris?
giusec. Scandinavia.
SDM. Ah. Quindi è ad Amsterdam?
giusec. No, Scandinavia. Vive a Copenhagen.
SDM. Ah, OK. Quindi Danimarca.
giusec. No, Scandinavia.
SDM. Ah, non solo Danimarca. OK, quindi Finlandia e quegli altri paesi?
giusec. No, no Finlandia. Scandinavia: Danimarca, Svezia, Norvegia.
SDM. Ah, certo, ah, OK. Pure Russia?
giusec. (vabbè, fanculo)

WinterWorld, Dusseldorf.

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Ecco, questa è WinterWord. Per l'esattezza, Allrounder WinterWorld. Il tempio dello sci, o anche la hall indoor più moderna d'Europa. Ce ne sono altre di robe così nel mondo e poi c'è la celeberrima, a Dubai, con le montagne, gli alberi e le greggi artificiali. In Italia nulla, chiaramente, con tutte lle piste che ci ritroviamo, anche nelle regioni più impensate.

WinterWorld è un palazzone spilungo con una pista di trecento metri, la neve e meno quattro gradi. C'è l'area giochi per i bimbi, quella per gli adulti, la pista di bob, un ristorante austro-bavarese e un negozio di roba sciistico-metropolitana.

Il tutto a venti minuti scarsi dal centro di Dusseldorf.

Sogni svaniti. I template sets di MT 4.1 sono una gran cagata. Primo, perchè non li ho neppure visti da lontano. I Template Sets sono inclusi solo nella professional edition. Ed io ho una personal edition, come del resto il 90% degli utenti MT. Allora ho cercato di capire se 'sti benedetti template possono essere aggiunti alla personal. Risposta: no. In realtà, ciò che si può fare è installare i due plug-in Template Installer/Exporter, esportare il template set, renderlo disponibile al mondo, importarlo poi sugli altri blog. Certo, ci vuole l'anima pia disposta a esportare i Sets dal proprio blog. E poi il problema è che l'Exporter è a pagamento (maddai, coglioni, e chi vuoi che paghi novantasette dollari per un plug in?) e quindi nisba.

Insomma, una bella stronzata di roba. Che conferma l'inferiorità di MT, a livello di design (ma anche di policies), nei confronti del concorrente WordPress. E che ci voleva a rilasciare la 4.1 con una libreria decente di template da scaricare da web? (e non quella cosa raccapricciante che è la libreria di skylines). Insomma, un altro dei misteriosi misteri di Movable Type.

Camera con vista (su Düsseldorf).

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Per la serie camere con vista, ecco cosa vedo, in questo istante, dal finestrone dell'Hotel. Sedicesimo piano. A due passi dal fiume. Certo, non è come aver davanti il Partenone, o come avere Londra ai propri piedi, ma devo dire che lo spettacolo non è del tutto da buttare.

Del perchè Obama ci appassiona.

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Il titolo dovrebbe continuare. Del perchè Obama ci appassiona al punto di dimenticare (quasi ) completamente che siamo nella merda - politicamente parlando. Sono già in tanti ad occuparsi delle primarie negli Stati Uniti. Tanti e con maggiori competenze del sottoscritto. Però una cosa voglio dirla. Che a leggere lo script dell'ultimo di discorso di Obama, a seguito della schiacciante vittoria in SC, ci si sente depressi e scoraggiati. Per il semplice fatto che una cosa del genere, qui in Italia, non potrà mai accadere.

Sono il primo a scrivere criticamente sugli Stati Uniti. Li conosco abbastanza a fondo per dire, con cognizione di causa, cosa apprezzo e cosa detesto. Ma pensateci un attimo: potrà mai l'Italia essere il paese dove un candidato di colore ed un candidato donna si sfidano per la leadership di un grande partito? No, mai. Noi siamo ancora qui a discutere le quote rosa. Noi siamo ancora qui a leggere del sindaco xenofobo di Treviso che addita gli immigrati come un cancro per il paese.

E proviamo a leggerlo, il discorso di Obama. Pensate che qualcuno dei nostri leader potrai mai pronunciare le parole
we have fine candidates in this field, fierce competitors who are worthy of our respect and our admiration -- (applause) --
No. Da noi solo insulti e reciproche accuse. E ancora
So understand this, South Carolina. The choice in this election is not between regions or religions or genders. It's not about rich versus poor, young versus old, and it is not about black versus white. This election is about the past versus the future.
No. Dai noi, se va bene, si annuncia l'eliminazione dell'ICI.

Per questo noi Italiani ci stiamo appassionando. Per questo la vittoria di Obama in Sud Carolina (e dove cazzo è il Sud Carolina?) genera più commenti dei tristi litigi tra le due coalizioni Italiane. Perchè siamo consapevoli che un candidato del genere, inspiring e with a vision of change, noi, per lo meno la mia generazione, non lo vedremo. Mai.

Elvira Coot.

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Non so voi. Ma scoprire, a trentanove anni, grazie a un paginone del Corriere, che il vero nome di Nonna Papera è Elvira Coot, è stata, insomma, un'emozionante rivelazione.

Piesse. Oh, e by the way, l'intero albero genealogico della famiglia Duck è qui.

Si riparte.

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Domani si concludono, ufficialmente, le mie tre settimane da home-worker. Prima tappa: Düsseldorf. Una settimana. Ora, è già capitato due volte: il governo cade quando sono in viaggio. Questa volta, però, posso partire tranquillo. Che può capitare ancora? (non ditemelo, per favore, no, non ditemelo).

g&f powered by Movable Type 4.1.

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Movable Type 4.1 è appena stato rilasciato. Così all'1:46 PM scrivo un messaggio a LivingDot (sono in Sud California, credo) chiedendo quando pensano di procedere con l'upgrade. All'1:49PM mi rispondono che l'upgrade non è automatico. E' su richiesta. All'1:51 invio la mia richiesta ufficiale di upgrade. Specificando che comunque non è un bisogno immediato, che è una roba a bassa priorità, che possono installarlo quando hanno tempo e tutto questo genere di cose. Alle 2:30PM mi confermano che la 4.1 è installata. Spaziotempo.

Amo questo genere di servizi. Amo LivingDot. Come si può avere nostalgia di Areaserver con un servizio del genere? Vabbè. Adesso faccio un salto in Feltrinelli. E poi mi vò a vedere la storia dei Template. A dopo, eh.

Bye, bye, Totò.

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Pochi minuti fa. Il signor Totò Cuffaro annuncia le dimissioni.
(...) lo faccio come ultimo atto di rispetto verso i siciliani, che in questi anni ho servito con dedizione (...)
Ecco, come atto di rispetto verso i Siciliani, caro Totò, vai fuori dai coglioni. All'annuncio delle dimissioni
(...) era stato accolto da uno scrosciante applauso di molti deputati della maggioranza. Tutti i gruppi parlamentari del centrodestra hanno fatto a Cuffaro una richiesta affettuosa e istituzionale di restare al suo posto.
Beh, ecchè vi aspettavate dai gruppi parlamentari del centrodestra siciliano? Ancora.
Ora sì che vale la pena di fare festa con i cannoli
che è, a mio giudizio, la concusione perfetta di tutta la vicenda.

Ode a Clemente. Una storia vera.

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Era il duemilaettrè e mi accingevo (che si può scrivere accingevo su un post? si può?) a chiudere il primo dei due anni che mi avrebbero portato a conseguire (e conseguire lo posso scrivere?) il mio MBA nella bìsnes scùl più prestigiosa e trendy d'Italia. Ecco, erano le nove di sera e l'ultima lezione del Professor Spirogalli (nome chiaramente artefatto) si era appena conclusa. Qualche giorno dopo, l'esame. Spirogalli non era uno dei migliori. Era un mediocre. Insomma, un cosìcosì. Ne bene ne male. Ne carne ne pesce. Ebbene, Spirogalli ci diede le ultime raccomandazioni. Poi il suo sincero in bocca al lupo. E per finire ci consegnò un foglietto azzurrino, formato aquattro, lo tengo ancora da qualche parte tra i libri del corso, con un testo che faceva pressappoco così.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
(....)

Una decisione l'ho già presa.

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A volte mi chiedo cosa ci stia a fare, io qui. Lo spettacolo a cui ho (abbiamo) tutti assistito ieri e nei giorni passati - il caso Mastella, il caso moglie-di-Mastella, la sfiducia, gli sputi, i festeggiamenti, lo champagne, i cortei dei tassisti - mi ferisce, profondamente.

Come possiamo essere arrivati a questo punto? Perchè non riusciamo ad essere un paese normale? Non conosciamo il rispetto. Dobbiamo necessariamente abbandonarci ad atti teatrali. Lo champagne. Lo sputo. I cannoli. Il Governo cade. Bene. Perchè non assistere rispettosi agli avvenimenti. Perchè non complimentarsi per ciò che di buono questi signori hanno fatto, o provato a fare? Non riusciamo ad essere un paese normale.

Quando si dice la sfiga.

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Il-Foglio-24Jan08.gif
Ma proprio adesso dovevamo ristrutturare, cazzo! (avrà pensato il signor Giuliano Ferrara alle ventuno di ieri). Il Foglio.it.

How an Italian Government falls.

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Dovremmo essere meno creativi. Meno teatrali. Meno poeti. Più noiosi. Ecco come il Time vede il post-Prodi.
Many believe that a caretaker government made up of moderates from both center-left and center-right is necessary to bring about the reform necessary to bring more stability to the political system. Such an interim affair would probably turn out to be arcane, and painfully boring. That may be just what the country needs.

Berlusconi Tre.

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Massimo Giannini, via Repubblica.it.
Sta per cominciare, temiamo, tutto un altro film. Berlusconi Tre. La vendetta. O l'eterno ritorno. Con la stessa legge elettorale, la "porcata" di Calderoli, che ha massacrato il sistema repubblicano. Con un'altra armata Brancaleone, che andrà dal neo-fascista Tilgher al catto-populista Mastella, incrociando l'eversore padano Bossi e forse lo stesso "traditore" toscano Dini. Con l'ennesima accozzaglia di mezzi partitoni e di micro-partitini che, per garantirsi la sopravvivenza, non esistano a tenere in ostaggio un'intera nazione. Povera Italia. Meritava di più.
Game is over. E' finita. Mettiamoci una pietra sopra. Facciamo le valigie. Che i peggiori timori stanno, ahimè, per avverarsi.

Questione di feed(ing)/2.

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Bene. A proposito di feed. E chi va a spiegare adesso ai signori di Feltrinelli, con tutto il denaro che ci avranno investito, che il nuovo sito di ecommerce non serve a nulla? Si, certo, bel design. E poi però non ci sono feed. Non ci sono feed dei libri più venduti. Non ci sono feed delle ultime novità. Non ci sono feed delle tue preferenze. Non ci sono feed degli eventi del punto vendita della tua città. E ancora non puoi condividere la tua wish list (ah, si, si può condividere. Con un link). E non puoi questo e neppure quello. Insomma, c'eravate quasi. E invece, adesso, a che serve, signori?

Piesse. Guarda. Noto adesso una discussione simile. Qui, via Federico/Kurai.

Questione di feed(ing).

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Che invenzione i feed. Già, RSS. Certo, hanno segnato la mia totale dipendenza da Google Reader, ma che vuoi farci. Lo so, niente di nuovo. Almeno, per la maggior parte di coloro che leggono.

Ultimamente però l'intolleranza verso i siti privi di feed è cresciuta. A dismisura. Intendo dire: capito sul sito, per lavoro o diletto o perchè dio solo sa la ragione per cui son finito lì, e se non vedo l'iconina arancione a fianco alla barra di Firefox, ecco che inizio ad agitarmi. Se poi il sito è interessante nasce un dibattito interno (ossia: tra me, me e poi me) sulla necessità di ricordare il sito in qualche modo. E allora si affronta la penosa scelta tra del.icio.us e i bookmark di età plleistocenica. Di fatto, quelle pagine perderanno presto la mia attenzione. L'istancabile ricerca dei feed porta a scoperte impensate. Ne allego qui sotto alcune. Stay tuned (state attoniti, tradurrebbe il signor Berlusconi).

Mail. le tue mail su Google.
Finanza. Yahoo! Finance.
Fumetti. Dilbert,
Lavoro
. Offerte di lavoro Top Management Gran Direttor Amministr Deleg; Canale lavoro del Sole24Ore.
Tempo. Wheather Channel, Wheather Channel Milano.
Case. Appartamenti a NYC a meno di $1500/mese. Appartamenti con 3 camere da letto a Milano con un tetto di $1700 al mese e con accesso per cani e gatti.
Libri. Bestsellers, Hot New Releases, Business, tutti su Amazon.
Imperdibili. I feed di Forza Italia.
Robaccia. Diaco, Guzzanti.
Tutto lo scibile. Qui.

Dress code.

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Rileggo il programma. Agenda draft tredici. Agenda draft quattordici. Agenda finale. Agenda finale-finale. Poi le informazioni generali. Il dress code della Conferenza. Quella a cui parteciperò come keynote speaker la prossima settimana.
Dress Code for the dinner on the evening of the 28th of January: Business Casual.
Dress Code for the Allrounder Winter World, Indoor Ski Place on the evening of the 29th January: Casual – winter clothes/water repellent. For the Allrounder Winter World, Indoor Ski Place, all Delegates will be provided with shoes.
Via TechCrunch.
After a decade at the helm, eBay CEO Meg Whitman is preparing to retire, reports the WSJ. During most of Whitman’s tenure, eBay seemed unstoppable. But the network effects that made it so powerful in the Web 1.0 era began to dissipate as destination sites began to lose some of their appeal. Now that people want to bring the Web to them—to their blog or MySpace or Facebook page— eBay needs to adapt to the new realities. It is not for lack of trying (see Skype acquisition). The old network effects still have a mighty pull, and generate a lot of money for eBay. Whitman maintained eBay’s dominant position in online auctions. But it just seems less and less relevant today. During the last two years, eBay has lost about half its value.

E' il momento delle strategie.

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E' dall'una alle due, quando la giornata ha ormai chiuso i battenti, che prendo le decisioni più importanti. E' dall'una alle due che completo le presentazioni del giorno dopo, con le idee più geniali. Inutile lavorarci con settimane d'anticipo; tanto poi, i passi cruciali mi verranno sempre in mente la notte prima. E' dall'una alle due che pianifico i miei viaggi. Che rivedo gli avvenimenti dell'indomani. Che rifletto su quelli del giorno appena concluso.

Un lunedì nero.

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Difficile dimenticare, oggi.
  • il signor Mastella lascia la maggioranza, spingendo il Governo verso la seconda crisi (e, ricordiamo: L'Udeur è entrato in maggioranza con l'1.4% dei voti);
  • Yahoo! si prepara al licenziamento di massa del 20% della sua forza lavoro;
  • crollano i mercati per i timori di una recessione multipla in US ed EU;
  • e io scopro di aver sempre pagato, a mia insaputa, SkyLife.
Call for Paper - Seconda edizione de "Il meraviglioso mondo di MXP - Guida ragionata a Malpensa e ad altri aeroporti del Globo".

Viaggiare è un'arte. Non si nasce viaggiati. Viaggiatori lo si diventa. Per passione. O necessità. L'arte del vagabonder la si impara con gli anni. Leggendo. Ascoltando. Per esperienza diretta.

Un anno fa nasceva, da queste considerazioni (e dai post sui miei viaggi), "Il Meraviglioso Mondo di MXP - Guida ragionata a Malpensa e ad altri aeroporti del Globo". I libro, per la cronaca, è scaricabile qui. Quest'anno si replica. Ma con una novità. La guida si apre a contributi esterni. Ovverosia: chiunque abbia scritto un post su un aeroporto del pianeta e abbia voglia di essere pubblicato (pubblicato è un parolone: non si tratta di pubblicazione cartacea, ma di guida scaricabile, gratuitamente, da web) mi contatti. Sui commenti o via email. Includendo il link del post. O copiandolo sul messaggio.

Dolce stil novo.

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Anche: Movable Type 4.1 e i Template Sets. Ieri l'annuncio della release candidate 1 di Movable Type 4.1. Niente di eclatante, direi, se non fosse per questo. Se c'è una cosa che mi ha sempre fatto incazzare, in MT, è la gestione degli stili e dei template. MT4 era venuto fuori con una libreria di ridicoli stili creati da qualche designer di Six Apart con qualche rotella fuori posto. Tutt'ora, non esiste una libreria di stili disponibile per gli utenti di MT. Per giunta, le librerie di stylesheets di MT 3.x non sono del tutto compatibili con MT4.

E adesso, finalmente, l'annuncio dei Template Set. Vedremo. Qui il manuale di MT 4.1. Qui il change log della nuova  versione.

Vabbè, lo avete già capito. Stiamo parlando di Italia.it, il portale più costoso della storia del Web. Quello del cetriolone. Annunciato in pompa magna dal signor Rutelli, quasi un anno fa. E che, da ieri, ha chiuso i battenti. Come sono stati spesi i cinquantottomilioni di Euro (no, non è un errore di battitura; milioni, non mila) lo racconta Scandaloitaliano.
  • 20 milioni per realizzazione e promozione
  • 21 alle regioni per contenuti
  • 4 per contenuti “redazione nazionale”
  • 2,1 milioni (contributo dalle regioni del 10% su 21 milioni a loro destinati)
  • 9 milioni (da fondi Ministero Ambiente)
  • 2 milioni per promozione del portale
La storia avrebbe dell'incredibile. Se fosse capitata in qualsiasi altro paese del pianeta. Ma, ahimè, siamo in Italia. Rassegnamoci.

Nota per i distratti. La prima parte della psicoguida è qui. Il fotoset è invece qui.

Disneyland Paris è uno Psicoparco a tema, di vocazione internazionale, mica solo francese, pensato per i visitatori e le famiglie di tutto il mondo. E’ però apprezzato un corso intensivo di francese prima dell’arrivo in loco, anche perchè di animatori che parlano inglese non ce n’è poi così tanti, in giro per il parco; l’Italiano è considerato alla stregua del Latino e del Pharsi, e sentirsi continuamente dire “mira, por allì a la derecha” a lungo andare non è poi così piacevole. I menu sono in francese e i commessi rispondono in francese. Babbo Natale parla in francese e così Minni, Topolino e Pinocchio (ma Pinocchio, il bimbetto di legno col naso retrattile, non era poi toscano?).
Premessa. Il post è di interesse per:
  1. coloro che contemporaneamente fanno uso di Gmail e Google Reader su Firefox;
  2. coloro che vogliono avere email e feed integrate sulla stessa pagina (lo so, lo so che Netvibes già lo fa, lo so);
  3. coloro che pur di non doversi sorbire il thread sui Mastella sono disposti a far di tutto - inclusa l'istallazione di un add-on per Firefox, anche non sanno bene a che cazzo potrà mai servire.
Se rientrate nella categoria 1, 2 o 3, allora può essere utile sapere che l'add-on per Firefox sviluppato dal team di LifeHacker.com (Better Gmail2) è stato appena rilasciato. Integra Reader e Gmail. Fa anche altro. Il tutto è qui, via LifeHacker. Il risultato è questo.

Un'unica certezza. Merrill Lynch è in crisi. Annunciate spaventose perdite. Di quanto, ahimè, non si da a saperlo. MarketWatch annuncia:
Wall Street titan Merrill Lynch & Co Inc was the latest financial-services firm humbled by the credit crisis, writing off $11.5 bn of bad debt and derivatives, and reporting a loss of $9.8 bn.
BBC la pensa diversamente.
The company said it had made a net loss of $7.8bn (£3.9bn) in the 12 months to the end of December. Included in those results is a massive $14.1bn write-down on investments related to sub-prime mortgages.
CNN Money però non è del tutto d'accordo.
Merrill Lynch & Co. reported a quarterly operating loss of more than $10 bn Thursday that was much worse than expected, while it announced an $11.5 bn writedown related to the subprime crisis.
Piesse. Tutto sta nel fare attenzione ai net e agli operating. Ma qualche discordanza, direi, comunque c'è.

SkyKnife.

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La rivista SkyLife. Arma a doppio taglio. Alessandro Gilioli riporta un estratto dell'articolo di Federico Ferrazza, in edicola domani sull'Espresso. Per la cronaca, io sono uno dei tanti che ha gettato nel cesso la lettera dei signori di Sky, senza rendersi conto dell'addebito. Ora, la cifra (1.10€) è di per se ridicola. Ma la cosa è talmente fastidiosa che ho chiamato al volo il numero 800 835 005 e disdetto la rivista.

Nota. Se fosse accaduto un paio di settimane fa, Sky non si sarebbe posizionato solo sesto nella classifica 2007 delle Best Companies to Incazz For. Potete giurarci.

Acquisizioni.

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Ieri. Oracle compra BEA Systems. Sun compra MySQL (e lo paga un'occhio...). I Mastella comprano nomine all'Asi di Benevento.

Per chi è capitato da queste parti per caso tramite ricerca su Google (googling, dicono gli americani, che è mooolto più figo) e per chi è passato più o meno intenzionalmente ma non ha la più pallida idea di ciò di cui sto parlando, ebbene il link giusto è qui. La Confraternita e le Gecocene non avranno più segreti.

Tutto questo per dire che stasera riprende la tradizione, con la prima Gecocena del duemilaotto. Osteria misteriosa tre le nebbie brianzole. Menu ancor più misterioso. Identità velate. Adesso però vado. Devo prepararmi al rituale. E che la forza sia con tutti voi.

Update. La misteriosa Osteria è stata la sarda Hostaria L'Angolo del Beato di Monza, che non è proprio a portata di mano dal centro di Milano, ma tant'è, il cibo non è niente male. Prossimo appuntamento a Febbraio, sempre e solo il terzo mercoledì del mese.

Marketing Principles.

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Immerso nella stesura di piani marketing, nel riadattamento di budget e piani di investimento e nel coordinamento di un Marketing Summit annuale (in una sola parola: cazzeggiando) mi sono imbattuto nei Marketing Principles di alcune stranote aziende hi-tech.

I celeberrimi 7 Principi del Marketing di Google:
  1. Results must be trackable.
  2. Promote trial.
  3. Let others speak for you.
  4. Data. Not Hype.
  5. You're smart. And your time matters.
  6. We're serious. Except while we're not.
  7. Big ideas move us
Disneyland Paris, il celebre Psicoparco disneyano una volta noto come Eurodisney, è stato recentemente proclamato una delle venti località più pericolose e inospitali del pianeta (Most dangerous and inhospital travel destinations 2007, US Department of State) insieme all’Afghanistan, lo Zimbabwe, la Death Valley, l’Iraq, la Costa d’Avorio, l’Aeroporto Fontanarossa di Catania, l’A4 Milano-Bergamo (prima che il tratto urbano diventasse a quattro corsie; dopo l’apertura della quarta corsia l’A4 è passata alla lista dei Biggest Parking Lots on the Earth, a pari merito con la E49 Calcutta-New Delhi e la Interstate I5 Los Angeles-San Diego).

Non c'è solo il lato geek.

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Bene. E' il mio lato geek che parla. Il McBook Air. Wow. E poi il nuovo software per l'iPod/iPhone. Doppio wow. E i video a noleggio. Wooowww. Tra meno di un mese sono a San Diego. Fammi un pò vedere gli Apple store più vicini.

Ora, il mio lato finanziario. Azioni in caduta libera. Meno seipuntosei percento. Ma perchè? Mica tutti gli anni può venire fuori un iPhone, gente. E poi i timori di recessione. E la diminuzione dei consumi. Sono più convincenti di tutti i McBook Air di questo mondo. Un anno fa, a tre giorni di distanza dall'annuncio dell'iPhone, le azioni Apple erano in salita del dodici percento. Altri tempi. Decisamente.

E infine il mio lato marketing. Gli annunci di San Francisco? Tutte cazzate. Tranne una. Il noleggio via iTunes. Che potrebbe cambiare per sempre il mercato dei film. Da Wired.
(Analysts) sees Apple's online movie distribution plan as a likely success due to the ease and flexibility of Apple's content/hardware ecosystem, as well as Jobs' ability to strike deals with the movie industry where other manufacturers have failed. (...) Jobs changed the music business forever when he unveiled the iTunes Store in 2003, and he hopes to do the same for movies.

Attenti al Moscone.

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Mancano tre ore. E poi parlerà. Steve Jobs. Al Moscone Center di San Francisco. Chissà che racconta, stavolta. Qui i link per seguirlo. Live.

Engadget
Ars Technica (twitter)
Macworld (blog & twitter)
ValleyWag (twitter)
Fortune
Qik (live photos)
Flickr (photos)
E, naturalmente, il sito Apple

All'erta, gente (piesse: tra un mese sono a San Diego. Si accettano prenotazioni per acquisti digitali piccola taglia).

Update. ValleyWag è andato KO. A pochi minuti dall'inizio.
Update2. Twitter è KO. Engadget è live, ma leeeeento.
Update3. anche il blog di Mastella è KO.

Crossing Itrov.

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Nota. Per chi fosse capitato qui per caso: no. Questa non è la storia del dissidente russo Itrov Vladimir Crossing trattenuto da Putin in una remota prigione della sconfinata Siberia. No. Itrov è l'italiano per Heathrow. Crossing sta per attraversare. London è London. Fine nota.

Modi di dire. Arrivo a Itrov alle quattro. Ancora. Faccio scalo a Itrov e ti raggiungo. E poi. Ero a Itrov quando è scattato l'allarme bomba. E poi ancora. Ho dormito al terminal due di Itrov, non era poi così male. Il design, poi, da non perdere. Modi di dire.

Ne cantava le lodi anche il Battiato nazionale: facevo scalo a Itrov, una domenica di Pasqua. Itrov è il terzo scalo del mondo ed il primo in Europa, secondo l'ACI (Airport Council, non Automobil Club). Dopo Itrov, Parici CDG (sidigì), Francoforte, Amsterdam e Madrid. Interessante notare come Itrov abbia una sua ben precisa identità. Itrov non è Londra. Itrov è  Itrov. Un mondo a se. Un segmento spaziotemporale parallelo. Un'area geografica a se stante. Un agglomerato con vita propria.

Euroferie.

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Oggi ho ricevuto il piano ferie annuale duemilaotto dal mio team in Germania. Pasqua è inclusa. Estate pure. Natale anche. Quando si dice che la pianificazione tedesca non ha eguali.

Gli Scandinavi me l'invieranno a breve, ma con il conteggio delle settimane. Intendo dire. Non mi scriveranno: vado in vacanza a Pasqua, estate e Natale. No. Mi scriveranno invece: vado in vacanza la settimana tredici e poi dalla ventitrè alla venticinque e, se non ci sono grosse attività, in ballo anche la trentatrè e la trentanove.

Gli Italiani mi spediranno il loro piano ferie una settimana prima. Dopo innumerevoli richieste. Stesso numero di richieste, in media, per gli spagnoli. Loro però me lo spediranno al rientro (o durante le ferie, se sono di Madrid).

2007 Best Companies to Incazz For. So che voi già sapete. Sapete che io so che voi sapete. Avete votato in centoquarantanove (149). Sono state assegnate trecentoventi (320) preferenze. Niente male. Avete votato dall'Italia, Germania, Paesi Bassi, UK, Serbia, Svizzera, Irlanda, Svezia, US. Le prime cinque aziende rappresentano (quasi) il sessanta percento dei voti. Le prime dieci il settantasei. Ma veniamo al dunque.

2007 Company to Incazz For.
Un'azienda, una certezza. Telecom Italia. Ha affinato negli anni l'arte di fare incazzare gli Italiani. Pensi a Telecom e ti incazzi. La nomini e ti incazzi. La sogni e ti svegli, sudato, di soprassalto. Da decenni fa incazzare il paese, senza pause, senza mezzi termini. Generazioni di Italiani. Si sono incazzati i nostri nonni, si incazzeranno i bisnipoti. MTP ha contribuito, altro che se ha contribuito, a mantenere alto il livello di incazzature, garantendo un successo senza precedenti tra le ultime generazioni. Telecom Italia: una grande Company to Incazz For. Che tutto il pianeta ci invidia.
Vengo a sapere, qualche istante fa, che il nostro Fedebasso sarà presente alla puntata di Zelig di stasera. Da non perdere.

Questa è la storia di due bimbi, Matthew Gardner e Sam Adams, entrambi di cinque anni, che si sono ritrovati, loro malgrado, nella no-fly list compilata dall' Homeland Security Department negli Stati Uniti. In breve, e semplificando, i loro nomi potrebbero essere associati a nomi di terroristi (ma anche pacifisti, oppositori del regime, eccetera). Chiunque abbia un nome incluso nella no-fly list non potrà prendere voli sul territorio americano. La no-fly list è aggiornata quotidianamente. Ieri non c'eri. Oggi sei dentro. Da CBS:
Sam Adams is a little boy from Clairemont who loves fire engines. But the Transportation Security Administration associates his name with a potential terrorist. His name is on the no-fly list along with 44,000 others. Unfortunately for the toddler, it means he’s treated like a terrorist.
Altri nomi nella no-fly list: John Williams, Robert Johnson, John Lewis, e altri quarantamila. Eccone alcuni, via Wikipedia.

Una precisazione. Non è necessario essere terroristi, per entrare nella no-fly list. E' sufficiente aver scritto qualcosa contro il signor George W. Bush. Come è capitato a James Moore, giornalista e scrittore. E questo la dice lunga sul livello di libertà personale presente in quel paese.

Let's have some fun in Michigan.

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Daily Kos spiega agli elettori democratici, punto per punto, come sfruttare le primarie del Michigan (dove la Clinton è candidata unica) per votare repubblicano (crossover votes), portare Mitt Romney alla vittoria e spianare la strada alla presidenza democratica.
Michigan Democrats should vote for Mitt Romney (nota di g&f: Repubblicano), because if Mitt wins, Democrats win.
Aggiornamento. A due giorni dal termine del survey. Ben 117 partecipanti, so far. Risposte dall'Italia, Svizzera, UK, Irlanda, Danimarca, Svezia, Germania, Austria, US. Avvincente testa a testa tra due note evergreen. Una terza evergreen che guadagna posizioni, ora dopo ora. Tante new entry. Tanti operatori telefonici/internet. Molte aziende di trasporti, note e meno note. Poche banche. Quasi assenti i gruppi editoriali. Pochi voti alle aziende del signor Silvio B.

A venerdì per i risultati finali. E per l’attesa incoronazione della ‘2007 Company to Incazz For’.

BBC riporta che Merril Lynch riporta che la recessione degli Stati Uniti è arrivata. E' arrivata senza troppo clamore, così, timidamente, un paio di giorni fa, in un paese in fibrillazione per le primarie e per i playoff NBA NFL. E adesso, analiticamente parlando, son cazzi per tutti.

Megaeroporti 2007.

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NO. Non mi era sfuggito. Dal Chicago Tribune.
For the third year in a row, Hartsfield-Jackson Atlanta International Airport has retained its title as the nation's busiest airport in terms of flights. The Atlanta airport logged 994,466 flights in 2007, up 1.8 percent from 976,447 flights in 2006. Flights include takeoffs and landings.
E anche.
Its Chicago rival, O'Hare International Airport, was listed second busiest, with 935,000 flights in 2007. That number was down 2.4 percent from the 958,643 flights it had in 2006.
I due sono anche i più grandi del pianeta. Che può essere utile saperlo. Intendo dire: se sei in arrivo o di passaggio da Atlanta potrebbe interessare sapere che un altro milione di voli oltre al tuo ha transitato dall'aeroporto; e che  altri sessantacinque milioni di viaggiatori hanno attraversato gli stessi terminali prima che arrivassi tu.

Così, tanto per non farti sentire solo. E per spegnere ogni residuo sogno di viaggiatore solitario. 

2007 Companies to Incazz For.

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Scena uno. L'avevi comprato ieri. Al sexy shop sotto casa. Il vibratore stroboscopico. Adesso non va già più. L'hai usato solo per cinque minuti. E ora rischi di mandare in malora il menage a trois con i/le due partner che ti aspettano sotto la doccia.

Scena due. Ti avevano detto che era fibra ottica. Ti hanno anche regalato un anno di visite oculistiche gratuite. Avevi stracciato il vecchio contratto di fronte alla sede Telecom. Ripreso dalla RAI. E invece il tuo collegamento viaggia (se tutto va bene) a meno di 9Kbps.

Scena tre. Credevi fosse il customer care migliore del pianeta. Pubblicità. Blog. TV. Nessuno ti ha detto, però, che era in inglese. Con accento della campagna di Edimburgo. E che, per via del fuso, puoi solo chiamare dalle due alle sei del mattino.

Sono tre delle aziende che più ti hanno fatto INCAZZARE nel 2007. Votale. Le 2007 Companies to Incazz For. Non perdonarglielo. Lo fa Fortune, da anni. Replica, in tono minore, il Sole24Ore. Facciamolo anche noi. Votiamole. Le tre aziende che ci hanno fatto più fottutamente incazzare nel 2007.

Piesse. 2CtIF (2007 Companies to Incazz For) si conclude venerdì 11. I risultati saranno pubblicati su g&f, of course.
Piessedue. Stesso post pubblicato ieri su Brodo.

Two (bags) is megl che one.

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Una delle mille ragioni per cui odio prendere un volo per la Britannia (il freddo, i Britanni, il cibo, la nebbia, Heathrow, la pioggia, il sistema metrico, la guida al contrario, l'accento di Manchester, l'accento del Sud, tutti gli altri accenti del paese, il vino britannico, la campagna, i Britanni del Sud, quelli del centro, quelli del Nord) oggi viene meno.

Da oggi è finalmente possibile prendere un volo e portarsi dietro due valigie a bordo. L'obbligo del singolo bagaglio a mano termina. In compenso, ci faranno fritti coi supercontrolli. Via BBC News.
Twenty-two UK airports are preparing to let passengers take more than one piece of hand luggage on flights from Monday, to coincide with extra security checks.
Piesse. Inutile dire che le altre novecentonovantanove ragioni per evitare il paese restano.

Markets are conversations. Scriveva Doc Searls, nell'universalmente noto Cluetrain Manifesto. Bene, andatelo a spiegare ai signori di Areaserver/Energit.

Ricordate Areaserver (oggi: Energit)? Certo che ricordate. Due anni fa. Tutti i casini col server vituale (si, virtuale. Nel vero senso della parola). Sul quale g&f risiedeva. Poi i giorni dell'abbandono. Per il passaggio ad un servizio di web e blog hosting (Yahoo!). Il resto è storia.

Cancellation confirmed.

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Il dado è tratto.
Dear Giuseppe, this message confirms that you have successfully canceled your plan. Please make careful note of the following.
  • You no longer have access to your Yahoo! panel tools.
  • You will continue to manage your domain and pay any domain renewal fees through your current registrar.
  • Your web site and email have been deactivated.
Please remember that you will not receive a refund for fees associated with your plan.
Il mio contratto con Yahoo! termina qui. Dopo Areaserver e Yahoo! il passaggio a LivingDot è (finalmente) concluso.

Bisogni.

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Asia, dopo cena.
- Adesso ho bisogno del cioccolato.
- E perchè?
- Perchè devo mangiarlo.
Da due anni faccio uso di servizi di blog hosting. Che poi funziona esattamente come il web hosting. Col vantaggio che è tutto preistallato. MovableType o WordPress. Le nuove versioni vengono aggiornate automaticamente, al loro rilascio. I backup, generalmente, seguono degli schedule prestabiliti. Insomma, tu blogghi. E loro si preoccupano del resto.

SixApart elenca alcuni dei partner che forniscono il servizio.

g&f volta pagina.

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Nota. Il blog che stai leggendo è il nuovo g&f. Stesso layout (quasi). Stesso autore. Stessi feed (almeno, credo). Nuovo MT. Nuovo blog hosting.

Anno nuovo. g&f cambia e volta pagina. Per chi legge via feed tutto ciò è quasi irrilevante. Cambia web e blog hosting provider, anzitutto. Si passa da Yahoo! Web Hosting a LivingDot. Per la cronaca, g&f arriva da un'esperienza disastrosa con l'Italiana Areaserver. Il passaggio a Yahoo! costituiva un'evoluzione naturale verso un servizio di blog e web hosting. Evoluzione durata quasi due anni e poi terminata bruscamente due settimane fa, causa supporto di Yahoo! non all'altezza delle aspettative (del sottoscritto).

Con LivingDot, g&f cambia versione di Movable Type. Dalla 3.2, supportata da Yahoo!, alla 4.01 supportata da LivingDot (ultima versione, come ci si aspetterebbe da ogni blog hosting provider che si rispetti).

Feeds.

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Sebbene il nuovo blog (questo) non sia ancora live con il giusto dominio (giusec.net è ancora legato al vecchio blog; sono in attesa del cambiamento dei DNS) potete già leggere i nuovi post via FeedBurner. Il che è interessante: blog non ancora visibile ma post leggibili in anteprima dal proprio reader. Riepilogando: il blog è qui, il dominio è ancora lì causa DNS in propagazione e i feed sono già qui. Chiaro, no?

RSS feeds. Via FeedBurner.

Nevica.

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Nevica, tra Linate e San Donato. Arrivo adesso dall'aeroporto. Non so nel resto dell'agglomerato. Causa celeberrimo microclima milanese (a Linate nevica; a Lorenteggio folate di vento dall'Atlantico; in centro si va in spiaggia).

Update. Le prime foto qui. Via Flickr.

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