A Helsinki oggi c'è un freddaccio cane. Meno tre. C'è il sole e il cielo terso. Mi aspettavo il tetro buio invernale e invece mi tocca mettere gli occhiali da sole. Niente neve, quest'anno. Il che rattrista lo spirito della città. Lo chiamano Black Christmas (il Natale con la neve è invece il White Christmas). Il colore rende perfettamente il senso della situazione.
A Helsinki difficilmente accade qualcosa di grave. Un giornale locale, l'Helsinki Times, ha, in prima pagina, le notizie qui sotto.
- il numero dei sobri in età adolescenziale è passato dal 7% al 14%, segno che il paese ha finalmente preso la retta via (ma tra gli anziani l'uso dell'alcool aumenta);
- i TIR russi intasano il confine colla Finlandia;
- il cane Pikka si è ammaccato il naso sbattendo contro il palo di fronte alla Cattedrale;
- un immigrato Italiano è stato arrestato per aver sputato una cicca in via Annankatu, di fronte al ristorante Ravintola Pikku Nepal (ravintola sta per ristorante, appunto);
- la Finlandia si rifiuta di acquistare gli abiti Estoni prodotti con cotone Uzbeko raccolto dai bimbi Turkmeni.
La prima notizia è eclatante e svetta a caratteri cubitali in prima pagina. D'altra parte è anche comprensibile: non hanno il signor Silvio Berlusconi. Coi suoi imbarazzanti show. Ma pensa che due palle.
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