Lascio l'inverno. Milano. Nove ore. Mi aspetta l'estate. Johannesburg. Joburg, per gli amici. La giornata passa, in ufficio. Le aziende (anche la mia) sono tenute ad assumere almeno il trenta per cento di neri. Che rappresentano il novantadue percento della popolazione del paese.
Il BEE - Black Economic Empowerment Act - prevede infatti che solo le aziende conformi possano fare business col governo. Oltre al trenta percento dei dipendenti, le aziende devono vendere circa un quarto della loro proprietà ai black. Potete capire perchè gli imprenditori bianchi siano incazzati neri. La storia del trenta percento è particolarmente incasinata, per un'azienda di software. La popolazione di colore predilige, statisticamente, le professioni umanistiche. E' un bel casino trovare ingegneri. Ma anche venditori. E gente di marketing. Figuriamoci esperti di software.
Per strada loro camminano. Loro, i neri, camminano. Dappertutto. Intendo dire. In città e sulle highway. Senza fretta. Camminano, camminano. Decine e decine di persone che camminano. Un sacchetto o una bottiglia in mano. Dove andranno. Mah. Le auto attraversano la città. Loro camminano. Non usano bici. No trasporti. No car pool. This is Africa, mi dice il collega (bianco) che mi porta all'Hotel.
In downtown è meglio non avvicinarsi, dal tramonto in poi. Niente da vedere. Dicono. Sono altri i quartieri civilizzati. Questi sono chiaramente i commenti di un bianco. Interessante sarebbe sentire l'altra campana. Ora, io ci ho provato a cercare in azienda uno di quei trenta percento del BEE Act. Non ne ho trovato uno. Per adesso.
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