Add this site to your RSS reader!


Io vedo già la vostra faccia. La vedo. Quella smorfia. Noleggio di uno smoking. Roba da radical-chic. Pfui.

Ora, premesso che lo siete, dei radical-chic. Se leggete un blog. O se lo scrivete. O se siete passati da queste parti. Lo siete, automaticamente. Ma detto ciò, pensate al futuro. Pensateci. Prima o poi nella vita vi capiterà. Di dover noleggiare uno smoking. Prima o poi. E allora ripenserete a questo post. E vi maledirete per non averlo letto, stampato e portato con voi, dovunque. Dunque. Stampate e conservate. In valigia. Che prima o poi vi capiterà. Di noleggiare uno smoking negli Stati Uniti (o all’estero, insomma). Statene certi.

Le ragioni per cui uno smoking si noleggia sono svariate e molteplici. Sei a NYC. Ti invitano alla festa più in della città. 5th avenue. L’avevi letto su Gente, della festa. C’è pure Paris Hilton. Che fai? Noleggi uno smoking. Sei a Los Angeles. Trovi per terra un biglietto omaggio alla notte degli Oscar. Ci sono Tom Cruise e Meg Ryan. Che fai? Noleggi uno smoking. Sei a Kuala Lumpur. Hai per sbaglio sfiorato il braccio della figlia del primo ministro e sei obbligato a sposarla. Domani hai la cerimonia di fidanzamento. Che fai? Noleggi uno smoking. Sei a Milano e corri per arrivare puntuale ad un colloquio che cambierà la tua esistenza. Paga tripla, auto aziendale, parcheggio in azienda (cazzo, il parcheggio!). La giacca del tuo abito, acquistato al secondo piano della Rinascente, si strappa disastrosamente in metrò. Che fai? Noleggi uno smoking.

Comprese ormai le ragioni strategiche che ti porteranno, almeno una volta nella vita, a noleggiare uno smoking, è il momento di passare alla parte tattica. Anzi, passiamoci al prossimo post. Che vi vedo. Vi vedo. Per adesso è già abbastanza.

Comments

devo veramente fittare uno smoking a NY……
mi puoi aiutare con qualche buon indirizzo.
Grazie

Leave a comment

(required)

(required)

giusec’s tweets

Monthly Archives

Photos