Una delle tante ragioni del trasloco prossimo venturo è, come detto più volte, il potenziamento di Grotta1 e, di consegnenza, il consolidamento (vi piace come scrivo oggi? potenziamento, consolidamento, sono in piena vena executive) - dicevamo il consolidamento del mio status di homeworker.
Che, l'ho già scritto, quando sono in Italia lavoro spesso dalla Grotta-HomeOffice e solo raramente faccio un salto nella sede italica della multinazionale.
Ora, si diceva, lavoro da homeworker e quando posso cerco di godermene lo status. Posso far pranzo in pigiama e con la barba sfatta al bar sotto casa, ridendo degli avventori del locale, tutti puliti, in camicina turchese e cravattona dal macronodo. Non ho orari e non devo preoccuparmi di rientrare in tempo in ufficio. Posso approfittare dell'inverno tropicale e fare una passeggiata tra i parchi suburbani o controllare il procedere dei lavori in Grotta2. E facilitare così la digestione prandiale.
Non tutto è rose e fiori, però.
(*) dicesi homeworker individui barbuti o individue trasandate che hanno ottenuto dalla propria azienda lo status di lavoratori-trici (worker) con sede in casa (home) propria.
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