Add this site to your RSS reader!


El despido.

| | Comments (0)

Licenziare qualcuno in Spagna è molto più facile che in Italia (un incubo) o in Germania (un incubo al cubo). Un attimo. Stop. Questo post non è un’incitazione al licenziamento. Qui riporto i fatti. Non un parere. Semplicemente i fatti.

Il despido in Spagna può essere procedente o improcedente. Nel primo caso, l’azienda dimostra che c’è giusta causa per licenziare il lavoratore. Dovrà corrispondergli venti giorni di retribuzione per anno lavorato e fine della storia. Nel secondo caso non ci sono prove sufficienti per definire il licenziamento di giusta causa. Di conseguenza l’azienda dovrà garantire il reintegro alle stesse condizioni precedenti; o corrispondere un indennizzo pari a quarantacinque giorni di retribuzione per anno lavorato. Ovvio che tutti scelgano la seconda opzione.


Per chi parla lo spagnolo:

  • Despido procedente: El juez considera que el empresario ha acreditado suficientes pruebas de la causa del despido disciplinario y esto conlleva la extinción del contrato con el empleado sin ningún tipo de indemnización. En la actualidad si se declara procedente y se ha despedido por causas objetivas, la indemnización será de 20 días por año de servicio con un tope de 12 mensualidades.
  • Despido improcedente: Aquel en que el empresario no demuestra el incumplimiento laboral o el despido no cumple los requisitos formales. Ante esta situación el empresario tiene la opción de readmitir al trabajador o pagar una indemnización de 45 días de salario por año trabajado, hasta un máximo de 42 mensualidades.

In Germania è praticamente impossibile procedere con un licenziamento. Si preferisce negoziare direttamente con l’impiegato, in quanto si sa già a priori che la causa legale (perchè si andrà ad una causa legale) sarà persa. Un pò più facili le cose in Italia. Ma anche qui si preferisce negoziare e giungere ad un accordo economico con l’impiegato. 

Inutile dire che il mercato del lavoro in Spagna sia oggi molto più fluido che in Italia e in Germania. E non esiste precariato. Il lavoro temporaneo è quasi sconosciuto. D’altra parte è chiaro come il lavoratore riceva minore protezione in Spagna che nei due paesi precedentemente menzionati. Again, questi sono i fatti. Poi ciascuno, sulla materia in discussione, prenderà la posizione che crede.

Leave a comment

(required)

(required)

giusec’s tweets

Monthly Archives

Photos