Il messaggio marketing di Capitalia (Tutto può cambiare, basta immaginarlo) è uno dei più divertenti che la mia mente ultra-trentacinquenne (anzi, quasi-quarantenne, ormai) ricordi. Un altro da guinnes dell'ilarità è quello di Iberia: Il nostro obiettivo è la puntualità. Da scompisciarsi. Come se io, divenuto improvvisamente AD di Telecom mi decidessi a coniare uno statement del tipo: "La privacy per noi è tutto". Ecco.
Dicevamo, Capitalia. Tutto può cambiare. Basta volerlo, però. Il fatto è che non sembra che lo vogliano, questo cambiamento. I dipendenti, anzitutto, che poi sono l'immagine in carne ed ossa del conglomerato bancario. Costituito, come ben sappiamo, da Banco di Roma, Fineco, Banco di Sicilia e Bipop.
Provate, ad esempio, da correntisti Fineco, a prelevare denaro in un'altra Banca del Gruppo: un incubo. In ordine bisognerà:
- prenotare il contante via web;
- generare un codice di prenotazione;
- staccare un assegno e intestarlo a se stessi;
- muniti del codice e dell'assegno andare in una delle filiali Capitalia;
- il dipendente Capitalia dovrà chiamare Fineco per l'autorizzazione;
- se l'autorizzazione è negata bisogna richiamare Fineco e chiedere spiegazioni; si riparte così dal punto uno, o, se siete fortunati, dal quattro;
- se è accettata si va in cassa;
- si preleva;
- si va ad accendere un cero a Visnù.
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