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Rememberability.

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Sono a Monaco.

People would rather die than present.

Così inizia il mio training. Due giorni di training. Presentation Excellence. Presenting like a Pro. Come creare presentazioni. Come prepararle. Trucchi. Come parlare in pubblico. Cosa dire e cosa no. Come muoversi. Come comportarsi. E tutto questo genere di cose. Ho fatto mille presentazioni, negli ultimi cinque anni. Ma c’è sempre qualcosa da imparare. C’è sempre qualcosa di nuovo.

Si dimostra come una delle cose più importante in una presentazione sia la Rememberability. Parola inesistente che indica, come è facile capire, il fatto che una presentazione debba essere ricordata. Che debba contenere qualcosa che la faccia ricordare, che la renda memorabile. E che siano i primi 45 secondi della presentazione a fornire una prima impressione dello speaker e della presentazione stessa. Quarantacinque fatidici secondi.

Dicevamo, Rememberability. Ed è ancora interessante scoprire come solo il 7% del messaggio recepito dal pubblico giunga dalle parole. Il resto sta tutto nel visual (espressione, postura, linguaggio del corpo) e nel vocal (tono della voce, pause). Così, noi (nota: noi che viviamo di presentazioni) investiamo il 99% del tempo in qualcosa – la creazione del testo – che lascerà il segno per meno del 10. Confortante.

Pensiamoci su. Steve Jobs. Ricordo a memoria quasi tutte le sue Keynote, ai Macworld degli ultimi anni. Quella del suo rientro in Apple. Quella della presentazione dell’iPod. La Keynote di tre giorni fa, con l’annuncio dell’iPhone. Allo stesso modo, non riesco a ricordare nulla di Bill Gates. E neppure del signor CEO SAP (e chi sarebbe poi, questo signor SAP?). Rememberability. Un ragione ci sarà.

E a proposito di San Francisco. Stan Sigman, CEO di Cingular, passa inosservato. Riguardatevelo. Appare circa dopo un’ora e trentaquattro minuti (1:34:20, per la precisione). Un’apparizione del tutto poco significativa – se non per la partnership esclusiva che Cingular è riuscita a strappare ad Apple. Se ne accorge anche Seth Godin.  Che strapazza Sigman, affermando:

Stan gives his talk from 3×5 index cards, which he holds awkwardly on stage. And he doesn’t really say anything.

Possibile che un CEO sia così poco avvezzo a parlare in pubblico? Si, possibile, evidentemente. Forse dovrei consigliargli un training. E chissà, potrebbe anche imparare un nuovo termine. Rememberability.

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