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Moscabusiness e l’Administrative Support.

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Le cose qui funzionano così. Lo chiamano Administrative Support. Da noi ha un nome diverso. Vuoi aprire un business. La burocrazia ti uccide. Administrative support. Paghi. E le cose si semplificano.

Vuoi battere la concorrenza e vincere un affare. Administrative support. Identifica la persona giusta. Dieci per cento dell’ammontare dell’intera somma. E l’affare è nelle tue mani. Se la somma in ballo è sostanziosa, anche i regali pratici di una certa entità – un’auto, un viaggio per un weekend per l’intera famiglia – sono bene accetti. Se la somma non è degna di nota, un invito in Europa (senza invito i Russi non possono muoversi dal loro paese) può essere sufficiente. Tutto ciò mi ricorda vagamente il sistema-Moggi. Che non mi sembra abbia ramificazioni o influenze russe.

Sei per strada. Multa per passaggio col rosso. Vuoi evitare di pagare l’intera somma. E, soprattutto, di passare mezza giornata in banca. Administrative Support. Paghi il novantapercento della multa. Al vigile. E chiudi la cosa così, su due piedi. Sei in Hotel. Non c’è posto nel tuo ristorante preferito. Cerca il concierge. Administrative Support. E due posti si libereranno, magicamente. Hai bisogno di certificati. O di un visto sul passaporto. Hai infinitamente poco tempo a disposizione. Administrative Support. E il passaporto (con visto) è pronto. In pochi giorni.

Così funzionano le cose. A Mosca. Molti lo dicono. In pochi forse lo scriveranno. Ma le cose stanno così. Alcune aziende destinano già una parte del loro budget annuale al supporto amministrativo. Altre hanno una sottovoce del budget marketing destinato a semplificare le procedure. Tutti si attrezzano, in un modo o nell’altro, ad affrontare il quotidiano. Incluso i privati.

Perchè senza l’onnipresente pratica dell’administrative support sopravvivere in Russia non è poi così facile.

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