La verità. Eccola la verità. La verità è che i business books sono una cagata pazzesca. Si, d'accordo, non bisogna mai generalizzare e non si deve ragionare per stereotipi e qui e lì e su e giù. Fatto è che i business books sono delle cagate pazzesche. A cominciare dai titoli.
Amazonpuntocom. Categoria Business and Investing. Leggo. A caso. Titoli. The Power of You! Blink. Good to Great. Investing in a insane World. The Goal. What Sticks. Against the Gods. Never Eat Alone. Fish! Beh, fanculo. Maddai. Come si può. Leggere Never Eat Alone. Saranno cazzi miei se voglio mangiare da solo o in compagnia. Sono una cagata pazzesca.
Built to Last è stato il primo. Tentativo. Tredici anni fa. Circa. Dieci pagine e poi cadevo stecchito. Prova e riprova. Niente. Dieci pagine. Puf. Dieci pagine oggi, sempre le stesse dieci domani. Abbandonato. Relegato. Scaffale. Libreria. Poi è arrivato Thriving on Chaos. Cinque belle paginette. Addio. Libreria. Poi Crossing the Chasm. Arrivato al chasm son crollato. Rovinosamente. Bye bye. Libreria. Poi è stata la volta di Inside the Tornado. Sei pagine. Miglioramento. Noianoianoia. Libreria. E poi Profit from the Core. Due pagine. Introduzione. Addio. Libreria. E poi ho continuato a comprare, ancora, ancora e di più ancora. Non potevo sopportare di vedere i colleghi leggere Blink! Fish! E io un tubazzo di niente. Loro in ufficio col libriccino sottobraccio. Loro che parlavano di profitti e del core e della piattaforma e del capitolo sei e del paragrafo due. E io colla libreria strapiena di libri nuovi. Di pacca. Comprati. In base al trendy aziendale del momento. Mai letti. Dopo tredici anni mi sono rassegnato. A me sti libri fan cagare.
Un attimo. Qualcosa da salvare c'è. Pochi testi. Che ho letto fino alla fine. Miracolosamente. Love is the killer application è stato uno dei preferiti. Lo è tuttora. Bello, bello. Poi The Tipping Point. Una pietra miliare per i markettari come il sottoscritto. E Winning. Che non ho mai completato. Ma del quale ho abbondantemente superato la soglia delle cinquanta pagine. E ancora Permission Marketing. E Naked Conversations. Blog e business. Business e blog. E pochi, pochi altri ancora.
A me sti libri fan veramente cagare. Meglio qualche subdolo prodotto della sottocultura letteraria nostrana. Chessò io, il De Carlo o la Mazzantini. O quello davvero imbarazzante, come si chiama, quello lì, il Federico Moccia. Ma Never Eat Alone no, per pietà, no no no. Tanto meglio l'ultima porcheria del Moccia. Almeno scrive in italiano, quello lì.
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