Allora. Vorrei anzitutto sensibilizzarvi sul preziosismo stilistico del titolo. Per i poliglotti, quelli alla Silvio Berlusconi per intenderci, prego notare il significato delle parole. "Messe" = fiera. E "Mess" = caos, confusione. Casino, tanto per capirci. Gioco di parole. Messe. Mess. Chiaro? Vabbè, lasciamo perdere.
Hannover. Una casino di città. Mai citata nelle cronache mondiali. Fatta eccezione dell'Expo 2000, del Cebit e dell'Hannover Messe. Stop. Pochi alberghi. Bisogna fare cinquanta chilometri per trovare una stamberga al prezzo di centocinquanta euro a notte. Specialmente durante le settimane di fiera. I prezzi in città sono impossibili: trecento euro per un triste quattro stelle.
La gente affitta camere. Spesso lascia l'intero appartamento per una settimana. La settimana del Cebit e dell'Hannover Messe. A prezzi un pò più accessibili degli Hotel.
A parte l'area fiera, che è un altro pianeta, Hannover è una monotona cittadina di provincia. Nessuno parla inglese. Metrò, treni, tutto in tedesco. Arrivi in aeroporto e ti ritrovi un sexy shop. Beate Uhse. La più grande sexycatena d'Europa. Quotata in borsa. In aeroporto. Poi ti avvi verso la fiera e vedi la pubblicità della fiera del momento. Cebit? Ma va. Hannover Messe? Figuriamoci. Sex Messe. A parte questo, il resto è il nulla più profondo.
Insomma, una città viva per due settimane l'anno. Meglio: una città tranquilla per trecentocinquanta giorni l'anno. E poi arrivano le due stramaledette fiere ad agitare la tranquilla e pacifica vita cittadina.
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