Add this site to your RSS reader!


Weekend nella Venezia di Corto.

| | Comments (0)

Arrivi a Venezia. E ti raccontano la storia dei prezzi. Non puoi sfuggire alla storia. Devi passarci. Ti tocca. Tu l’ascolti. E rispondi Ah, Occhei.

Sapete perchè a Venezia i prezzi sono più alti? Perchè le merci devono essere trasportate due volte. Prima sulla terra ferma. Poi in città con i vapori.

E invece no. Niente di più falso. Venezia non è più cara. Tempi andati. Centinaia di Bed&Breakfast sono sorti, in pieno centro. Splendidi palazzi, ristrutturati, accolgono i turisti ed i vagabondi (nel senso indicato dal testo Vagabonding) a due passi da Rialto. Basta cercare un pò su web. Io ho appena alloggiato qui. Camera con terrazzino tra i tetti di Venezia. Alla modica cifra di settanta euro a notte. Il fotoset è qui. Per i più curiosi. Via Flickr.

Per mangiare a prezzi convenienti basta seguire le orme di Corto. E del suo alter ego Hugo. Al Portego, ad esempio. Dalle parti di San Lio. Grande varietà di cicheti. Prezzo medio quindici euro a cranio. E poi Da Alberto. Dalle parti di Calle Gallina. Noto per le migliori sarde fritte della città. E ancora Al Graspo del l’Ua, storica osteria veneziana, che conserva ancora una sala piena di opere del maestro. Pratt, non Maltese. Eccola, immortalata dal sottoscritto. E per finire l’ennesima osteria. Di cui non ricordo più il nome. Immortalata. Qui e qui. A ridosso del Ponte Cavallo, prima di giungere al Campo San Giovanni e Paolo. Preparano uno spettacolare baccalà mantecato con broccoletti. E cicheti a volontà. Il tutto a dodici-quindici euro a testa. Vale la pena fare un salto. Per poi prendere un caffè in uno dei bar del Campo.

E sentire lo spirito di Corto e Pratt. Anche loro un pò brilli. Aleggiare su di noi.

Leave a comment

(required)

(required)

giusec’s tweets

Monthly Archives

Photos