Tre settimane. Da tre settimane. Non ero più abituato ai nove gradi. Nove gradi. Nove. Meno di dieci. Nebbia sulla tangenziale. Code. Alle sette e mezzo del mattino. Ma ti rendi conto. E poi la tivvù. Bella la tivvù. Lapo, quello della FIAT figa che esagera un pò con la dose. E poi Al Bano che divorzia via Reality. E ancora. La Cidielle a Ballarò. Che in due ore non riesce a rispondere alla domanda perchè? perchè cambiate la legge proprio adesso? E poi, poi, poi.
Le primarie. Si va a votare in macelleria. In libreria. Nei camper. Spero mi capiti un bar. Almeno ne approfitto per un aperitivo. E il traffico di Milano. Capite. Volando il traffico lo si dimentica. E i parcheggi. E Corso Vercelli con la sua anonima folla silvioberlusconiana.
Finalmente. Rieccomi. Sono di nuovo a casa.
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