Piemonte. Lago Maggiore. Stresa. Città geriatrica. L'età media a Stresa nel periodo autunnale è di novant'anni suonati. Per quanto mi senta vecchio, dunque, la mia presenza qui abbassa drasticamente la media e manda a puttane tutti i calcoli Istat. In estate le cose migliorano e si passa da novanta a ottantotto virgola cinque anni (di media, chiaro). Le cose peggiorano invece in inverno, approssimativamente da novembre a febbraio, quando si tocca la soglia massima di novantatre anni (sempre di media, chiaro).
Le giornate sono scandite da semplici e brevi attività, che mi permetto di riassumere nei seguenti punti.
1. Sveglia, alle sei del mattino
2. Colazione, mai dopo le sette
3. Passeggiatina. Poi partitina a bridge. Poi medicina.
4. Pranzo. Mai dopo mezzogiorno.
5. Pisolo. Tre / quattro ore di pisolo. Che non fanno mai male.
6. Passeggiatina. Poi partitina a bridge. Poi medicina.
7. Cena. Mai dopo le sette.
8. Chiacchierata, davanti ad un bel bicchiere di alka-seltzer
9. Notte -> il ciclo riprende, identico, dal punto uno.
Insomma, Stresa come Miami. Come Rapallo. Come chessò io Vattelapesca Beach. Buen retiro di Nordamericani. Canadesi. Germanici. E fortuna che sto qui solo due notti. Altrimenti ditemi voi come cazzo fa l'Istat a recuperare le medie corrette.
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