Il Dottor Nestore Morosini, sul Corriere Motori della settimana scorsa intitola il proprio articolo "Tecnologia, una scelta italiana". Ora, cos'è, se non una presa in giro, questa? Morosini parla di innovazione. Di tecnologia. Di fatti straordinari. Vediamoli un pò, questi fatti.
La grande innovazione nel settore dell'Automotive è partita senza dubbio in Italia. (...) Una tecnologia, il Jtd common rail, progredito fino al Jtd Multijet, che il gruppo FIAT ha messo a punto cedendola poi alla Bosch per l'industrializzazione, mantenendo però il diritto all'utilizzo per le proprie vetture.
Ora, la cosa straordinaria qui non è tanto il fatto che sia stata FIAT a mettere a punto la tecnologia Jtd, quanto il modo con cui sia riuscita a farsela soffiare da uno straniero. Bosch, appunto. Innoviamo già poco, in Italia, Dottor Morosini. Ne conviene o no? Se poi quel poco ce lo si lascia fottere così allegramente dagli stranieri (rivelatisi qui ben più furbi del management FIAT) io non riesco più a seguirla, sa? L'avrei intitolato "Tecnologia, una sconfitta italiana" o anche "Tecnologia, una sfida italiana", così, per essere comunque positivi. Ma una scelta italiana no. Suddai. No, proprio no.
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