Per anni sono stato un uomo d'azienda. Intendo dire: mi sono identificato in un'azienda, nei suoi valori, nelle sue priorità. Il che può anche andar bene se l'azienda è tua. O se ne sei l'Amministratore Delegato, ma no, non di certo se sei uno dei tanti. Ma si sa come vanno le cose. Quando sei appena laureato pensi troppo poco a te stesso. E troppo all'azienda per cui lavori. Poi i valori si invertono, lentamente. Ci si può mettere un anno. O dieci. A capirlo. Dipende. Tu, la tua vita, le tue necessità, i tuoi valori, assumono priorità sempre maggiore. I valori aziendali passano in secondo piano.
Dieci anni. Ci ho messo dieci anni a capire che tutto ciò che si fa bisogna farlo per se stessi. Non per l'azienda, non per i suoi valori. Per te. Per la tua vita. Per la tua famiglia. Ci ho messo dieci anni a capirlo. Ormai ci sono, però. Adesso lavoro, si. Con entusiasmo, come il primo giorno, dieci anni fa. Ma non più per questa o per quella azienda. Lavoro per me. O, se volete, per Io Srl.
Tu, non fare lo stesso errore. Non dimenticare mai i tuoi valori e le tue priorità. Impegnati, dai tutto te stesso. Ma fallo sempre per Tu Srl. E per nessun altro.
Nota chiarificatrice. Questo non significa che mi sono licenziato una seconda volta. No, no. Lavoro per me significa che lavoro ancora per qualcun'altro; ma lo faccio avendo come unico obiettivo me, la mia metà, la mia vita.
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