Ma guarda. Ormai c'hanno preso gusto. Vabbeh. The Economist. Versione Europea (si, c'è una versione Europea. Copertina e storie differenti da quella Asiatica o Nordamericana. Come dire che l'Espresso fa una copertina per il Molise, una per la Lombardia ed una per il Triveneto). Versione Europea, dicevamo. Un'Italia ammaccata in copertina. Grande copertura sul Belpaese. In sintesi.
1. Editoriale. The real sick man of Europe. Sintesi: ragioni del disastro economico, competività a picco, Cina e altri incubi, Cirio e Parmalat, Scaroni e Eni, il signor Silvio Berlusconi (Mr.B. has delivered too few reforms, though his personal business interests have prospered)
2. Back from the dead? Italian politics. Sintesi: simpatico condensato degli anni di governo di Mr. Silvio Berlusconi (Mr.B.'s government devoted much of the first half of its five year term to favour his personal or business interest).
3. Allegro ma non troppo. Italy's way with bank reform. Sintesi: sul protezionismo di Fazio e di Bankitalia.
4. Is greed good? Sintesi: sul fatto che i costi dei conti correnti italiani sono di gran lunga i maggiori d'Europa.
5. In need of repair. Business in Italy. Sintesi: vedi punto 1.
Ecco. Bisogna dire che mai come in questi anni l'Economist si è mostrato attento ai fatti del Belpaese. Queste attenzioni mi mancheranno, quando il signor B. non ci sarà più. In realtà sono più che convinto. Che anche i simpatici Prodi, Rutelli & co. faranno di tutto pur di guadagnarsi qualche bell'articolone sul settimanale britannico. Ma le copertine no. Quelle no. Copertine così tragicamente divertenti solo il grande Mr. B. può conquistarsele.
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