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La fine (ingloriosa) della Primavera Siciliana.

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Già. Le cose non sembrano mettersi poi così bene. In Sicilia. L'estro e la voglia di riscatto dei giovani siciliani, che aveva dato mostra di se con i successi imprenditoriali dell'Etna Valley, appare ormai un'esperienza di cui parlare al passato. Alcuni amici imprenditori siciliani hanno deciso di lasciare la Sicilia. Dopo anni di tentativi e di scommesse.

E poi. L'unica vera realtà high-tech dell'isola che vacilla. ST Microelectronics. La ST del post-Pistorio. L'azienda dava sbocco, negli anni migliori, al 90% dei neolaureati catanesi in Ingegneria e Fisica. Adesso il Design Center di Parlemo chiude. Lo stabilimento di Catania coinvolto nei tagli della multinazionale (qui, circa 3000 esuberi). La produzione delle nuove memorie per cui era stato destinato il "modulo M6" (costruito a Catania e mai avviato) è stata ormai spostata. In Asia. E le agitazioni sindacali. Lo sciopero di venerdì. Al quale aderiscono il 90% dei dipendenti dell'azienda. Nulla di buono, all'orizzonte.

E poi. E poi le elezioni. Vittoria della Cidielle. Catania va ancora una volta in controtendenza rispetto al trend nazionale. Strano. Il Sud dimenticato. Il Sud che si ribella al (mal)governo. Che fa sentire la sua voce. Elezioni 2005. Tutto il Sud? Non mi pare, visti i risultati del voto a Catania. Sicilia, la solita eccezione.

E poi la mafia, mai, mai, mai sconfitta. Che oggi vive sonni tranquilli, grazie alla presenza di politici accomodanti. Come il simpatico Totò Cuffaro, Presidente della Regione, ex-pupillo di Calogero Mannino, pluri-indagato, concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento a Cosa Nostra, rivelazione di segreto d'ufficio - solo per citarne alcune (qui le sue vicessitudini giudiziarie, via Indymedia e qui). Può un governatore rappresentare la Sicilia sul banco degli imputati di un processo di mafia? Anche la morale è ormai andata a farsi fottere, in Sicilia.

E per finire, le allarmanti (ma minori, grazie a Dio) sortite di imbecilli come quel Giacomo Bellavia, che impedisce il conferimento della laurea honoris causa a Franco Battiato, una settimana fa.

Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi. Diceva Tancredi, nel Gattopardo. Le cose oggi non cambiano, invece, in Sicilia. E restano, comunque e inesorabilmente, come sono.

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