Sette e trenta. Ventisei gradi a Milano. La Tange Est è un inferno dantesco. Gravi incidenti si susseguono per venti chilometri. Ventisette gradi. Io vado su, per la Ovest. Le cose vanno un pò meglio, da questa parte. Arrivo alle nove e sono fortunato. Non sono tra i dannati della Est, stamane. Ventotto gradi. E i francesi hanno votato no. Sarà stato il caldo.
Oggi, penultimo giorno. Domani, the end. La fine del mio attuale lavoro. L'inizio del nuovo. Partenza per Copenhagen in serata, rientro nel weekend. E poi. La mia metà (panciuta) domani va in maternità e si prepara all'evento.
Domani, martedì trentuno, si chiude. Oggi, ventinove gradi. Non sono tra i dannati. Per lo meno, non tra quelli della Est.
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