Venticinque aprile. Liberazione. Non ancora dal signor Silvio Berlusconi. Ma manca poco, ormai. Nel frattempo, nuovo esecutivo. Nuova lista di Ministri. Nuova???
Gianfranco Fini, Enrico La Loggia, Mario Baccini (no, non è il fratello del cantante), Lucio Stanca, il geriatrico Mirko Tremaglia, Stefania Prestigiacomo, Roberto Calderoli (Calderoli, ma vi rendete conto?), Carlo Giovanardi, Giuseppe Pisanu, Roberto Castelli, Domenico Siniscalco, Letizia Moratti, Roberto Maroni, Antonio Martino, Gianni Alemanno, Altero Matteoli, Pietro Lunardi restano dov'erano.
Occhei. Dunque. Qual'è la novità? Le stesse facce. Stesse funzioni. Stessi ministeri. Qual'è la novità, quindi? Due donne. Sempre e solo due donne nell'esecutivo. La più bassa percentuale degli ultimi cinquant'anni. Dov'è la novità, ordunque?
Un attimo. Eccola. Claudio Scajola (prima defenestrato, poi reintegrato, ne sarà felice la vedova Biagi), Stefano Caldoro (dello zombiPSI), Giorgio La Malfa (figlio del più celebre Ugo, anch'egli defenestrato per coinvolgimento in Mani Pulite, adesso resuscitato. E' proprio vero che in Italia tutto si dimentica), Francesco Storace (trombato nel Lazio, ministro riciclato), Rocco Buttiglione (eurotrombato, ministro riciclato).
Insomma, un grande, grande, esecutivo. L'ultimo regalo del signor Silvio B. E buon venticinque aprile a tutti.