Add this site to your RSS reader!


March 2005 Archives

Quando si dice Customer Care. Compro due iPod Shuffle. Su Apple.com. Li fò spedire in US. Tanto poi un qualche corriere digitale lo trovo. Qualcuno che mi porti tutto il materiale qui a Milano. O lo recupero io se vado oltreoceano. Insomma, dicevo. Compro due Shuffle. Me ne arriva uno. Vabbè. Capita. Il casino è che nell'ordine sembra che ne siano stati spediti due. Insomma: due spediti. Stessa scatola. Uno arrivato.

Come faccio a spiegare che ne manca uno? Come faccio a far capire che non è un modo (geniale?) per riceverne un terzo aggratisse?

Chiamo Apple US.

L'Impero.

| | Comments (0)

nanogecoAiah nouwamba. Lift me up. Aiah nouwamba. E sfreccio via, sono solo le quattro del pomeriggio e l'auto sfila come un rasoio, direzione centro. Mi tocca passare anche da corso Vercelli, diosanto proprio corso Vercelli, ancora una volta dal fottutocorsovercelli, devo imparare una buona volta, devo imparare, devo sforzarmi ad imparare una qualche deviazione che mi eviti di passare da qui.

Due sedi fasciste, oh, maddai, ho detto fasciste, che lapsus, proprio in periodo elettorale, diodiodio, scusate, maccheddico, due sedi di Alleanza Nazionale e tanti piccoli piersilviberlusconi e marineberlusconi al passeggio fanno di questa sfavillante via una delle più insopportabilmente odiate - dal sottoscritto, chiaro. Le mille luci di corso Vercelli. Devo cercare una via alternativa e passo di fronte alla sede di Pierolini no Pascolini no Prosperini pensando evaffanculo se fossi un tassista questo non accadrebbe, no, proprio non accadrebbe, no, no.

E continuo. Verso il centro. Tra poco. Tra poco lo saprò.

Alimentiamoci. Su Trenitalia.

| | Comments (0)

Ah. Ma lo avete visto. Maddai. Incredibile. Il nuovo spot TV di Trenitalia, Effesse o come diavolo si chiama adesso. Bel coraggio. Visto ieri sera. Su Mediaset. Eccolo. Donna in carriera, si siede in prima (meglio: non si dice se è la prima. Ma due son le cose: o è la prima o è la seconda ripulita e camuffata da prima). Si siede in prima, dicevamo, o in pseudoseconda camuffata. Sposta il sedile, col pulsantino elettronico. La comodità, prima di tutto. Su Trenitalia. Omino, elegante. Si accomoda. Anche lui. Prende il piccì. Fa per alimentarlo. E poi. Fa per alimentarlo. Fa per alimentarlo. Fa per alimentarlo.

Balle. Un mese fa. Roma-Milano. Prima classe. Quella vera, però. Cerco una presa. Per alimentare il portatile.

The Economist, noto settimanale conservatore britannico (c-o-n-s-e-r-v-a-t-o-r-e. E dunque non comunista, ripeto, non comunista, non di sinistra, nooooo, non comunista, e neppure bolscevico, cooonservatore, non marxista, no, e neanche leninista e così via) bacchetta l'Italietta sgarrupata del Signor Silvio Berlusconi (again, again, again). Cosa dice. Ecco qui. Eccovi serviti.

Italy's economy
NOT before time, Silvio Berlusconi's government last weekend proposed measures to enhance Italy's competitiveness, worth some €4 billion ($5 billion) in all. Economists have for years wondered how Italy's economy would fare inside the euro, since it could no longer devalue when the going got tough. More recently the worry has been how it will cope when faced with competition from emerging low-cost exporters like China. The answer to both questions is: badly.

E' giù una serie di (impietose) analisi sull'export italiano ridotto al lumicino e sulla spesa per la ricerca (quale ricerca? in Italia si ricerca?) e sul grado di innovazione delle nanoaziende dello stivale.

Il disastro. Ma per la Cidielle e per lo stesso Signor Silvio B., che si appresta fiducioso a subire l'ennesima batosta elettorale, l'economia Italiana riprende a tirare, orgogliosa, potente, spumeggiante, traino delle (altrimenti) disperate sorti europee. Che dire. Lo sconforto. Ma no. Un attimo. La soluzione. Il ponte. Il ponte, si. Quello sullo Stretto. Pura logica Keynesiana (Geco1 docet). Si. Il ponte ci salverà. E si. I 30 euro d'IRPEF al mese faranno il resto. Che Dio stramaledica quei bolscevichi dell'Economist.

Ci siamo. Quasi. Ci siamo. Una settimana. Le elezioni. Sono in arrivo. E giù discussioni sul voto, dal barbiere e al lavoro, di fronte all'ipercelebrata macchinetta del caffè. Mi faccia un taglio attuale, moderno. Alla Storace, per favore. Eppoi. Mi offri un cappciocc? Zucchero. Extra. Si. Come lo prende Burlando.

Ora, ma come districarsi? Come? Nei meandri delle Regionali Zerocinque. Sarfatti o Formigoni? Dove? Burlando o Biasotti? Quando? Loriero o Abramo? Perchè? Unione-GAD-Tutti insieme felici a sinistra o Polo Cidielle? Un casino. Si, un gran casino.

E allora, ecco una serie di siti. Utili. Informazioni. Sondaggi. Percentuali. Facce. Orientamenti di voto.

Dal 7 all'11 Aprile. Verona. Vinitaly 2005. E' l'occasione buona. Per vedere come vanno le cose.


1 - il fatturato delle case vinicole Italiane è in frenata
2 - nonostante tutto, in America si beve sempre più vino Italiano
3 - tra i vini italiani, i Siciliani sono quelli che risentono meno, nel 2004, della situazione negativa. Anzi, è il boom dei Siciliani. Toscani e Veneti in caduta libera. In dettaglio (fatturato 2004 vs. 2003), ecco i risultati di alcune delle case più rappresentative.

Tsunami. Ancora.

| | Comments (0)

Tsunami, again. Natale. Adesso Pasqua. Sembra una maledizione. Non si sa molto, ancora. Terremoto. Panico. Morti. Niente onde, al momento. Sono passate più di tre ore. Avrebbero già dovuto colpire le coste più vicine. La gente si riversa lontano dalle coste. Per le ultime novità vale la pena seguire, ancora una volta, direttamente, i blog asiatici (e, per fortuna, niente calciatori in vacanza questa volta).

- TsunamiPenang, Malesia e Thailandia [link]
- Technorati, lista dei blog che riportano news dello Tsunami [link]
- Ceneus, SriLanka [link]
- PunditGuy, continui aggiornamenti sul terremoto [link]
- Serving SriLanka [link]
- Mappe della zona [link]

Telegiornale. RAI. Lunedì di Pasqua. Milano. Altre città d'Italia. Parchi cittadini. I nuovi cittadini italiani, provenienti dai paesi extra-EU, i cosiddetti extra-comunitari, fanno il picnic. Interviste. Ma li avete sentiti? Dico io, li avete sentiti? Loro. I nuovi italiani. Extracomunitari. Dico io. Li avete sentiti?

Si, facciamo i pic-nic. Costa poco. E' una giornata di sole. E abbiamo un occhio di riguardo verso la natura, sarebbe un peccato per la macchia mediterranea.

E poi.

Si, pic-nic, ma con una grande azttenzione alla natura che ci circonda.

Macchia mediterranea? Natura che ci circonda? Extracomunitari. Macchè. Sono loro i veri cittadini italiani. Rispettosi per il nostro paese. Impariamo la lezione. L'Italia ha bisogno di gente. Come loro. Impariamola, questa benedetta lezione.

DNA Emiliano

| | Comments (0)

L'Emilia. Una regiona fatata. Gente senza pensieri. No. Coi pensieri, tanti pensieri. Come tutti, in Italia, oggi. Ma pensieri gravi, no. Mai. Il sorriso, ha sempre la meglio. Bici. Si va in bici, da queste parti. Dai due ai novant'anni. Ce l'hanno nel DNA, la bici. Pensavo ad una soluzione. Per Milano. Ingegneria genetica. DNA Emiliano.

Gecomania primaverile.

| | Comments (0)

Emilia. Liguria. Milano. La Gecomania primaverile invade l'Italia. Ecco un set aggiornato di foto. Scattate nei negozi. Per lo più. In giro per l'Italia.


Rieccoli. Sono tornati. Qui, via Corriere della Sera.

- Esodo. Tredici milioni di veicoli sulle strade.
- In tredici milioni verso le località di villeggiatura.
- Si preparano al voto tredici milioni di Italiani.
- Tredici milioni di Italiani assistono alla via Crucis, ieri in tivvù
- Storace: tredici milioni di comunisti italiani vogliono linciarmi

Ma stavolta no. Ci sono anch'io. Tra quei tredici milioni di Italiani. Sono sempre gli stessi. Ne sono convinto. Ma ci sono anch'io. Parto per Modena, la terra della mia metà. Stavolta anch'io vivrò avventure emozionanti, in coda in A1, con quei tredici milioni di Italiani. Anch'io lincerò Storace, se è il caso. Anch'io.

g&f si prende un break. Pochi giorni. Stacco la spina. Il tempo di riprendersi un pò. In buona compagnia. Insieme a quei tredici milioni di (fottuti) italiani.

Sta per andare in onda Zelig Circus. Ci sarà Bisio. La Incontrada. Pali e Dispari. Cochi e Renato. Peter-Manara. E, soprattutto, Fede Basso. E, chissà, forse comparirà anche il sottoscritto. Tra il pubblico. Seduto tra i VIPs. A fotografare. E tifare per il suo beniamino.


- il set di foto della registrazione, qui
- il post, qui

Intraweblog?

| | Comments (0)

Che giornata, oggi. E quante novità. Vabbè. Una per tutte: io e questo signore qui abbiamo istallato (in realtà ha fatto tutto lui, io mi sto solo vergognosamente accollando parte dei meriti) il primo weblog aziendale interno. Ergo, il primo intrablog. Ora, un attimo.

Che novità. Direte, che novità. Direte anche peggio. No. E invece, grande novità. Già. Enorme novità. Pensate: multinazionale. Solo in pochi sanno cosa diavolo è un blog. Vallo a spiegare. Spiega e spiega. Spiega e rispiega. E poi. Cerca il server. Dov'è sto server. Il server c'è. Il server è disponibile tra tre mesi. Meeting col boss per ridurre il tempo di attesa. Negoziazione. I tre mesi diventano tre settimane.

E poi. E poi l'IT dice che il weblog non è safe. Problemi di sicurezza. I fairuòl. Ma è dentro i firewall, diosanto. IT. Sempre i soliti. Altro meeting col boss per far cambiare idea all'IT. Idea cambiata? Idea cambiata.

E finalmente le tre settimane passano. Il server. Pronto. Qui. A fianco a noi. MT è già istallato. Inizieremo a configurarlo come intranet della divisione Marketing Italia. Poi passeremo alla Spagna. E poi si vedrà. Un bel cheis stadi sui blog. Si, si, cheis stadi. Come dicono a Casorate Primo. E forse pure a Cantù.

Berlino visitanda est.

| | Comments (0)

Teo e Ale sono stati gentilissimi e mi hanno inviato una serie di dritte per la mia mini-permanenza futura a Berlino. Nel frattempo ho prenotato un hotel minimal-chic. Questo. Ho pure acquistato la bibbia della Lonely Planet. Insomma, sono quasi pronto. Quasi.

Tra le mille cose scritte da Teo, mi ritrovo con questo, che sembra essere l'unico ristorante Mongolo in Europa. L'unico. Mongolo. Non asiatico. Asiatico-generico. No. Mongolo. Ora, peccato. Peccato che non capisca una parola di tedesco. Una parola, una. Il menu è indecifrabile. Vabbeh. Ho capito. Ci si va. L'unico mongolo in Europa. Eh, si. Ci si va. Berlino. Ristorante Mongolo. Chissà se anche lui è radical-chic. Ma dimmi te.

Outing

| | Comments (0)

Massimo fa outing. Qui. E allora lo faccio anch'io. Il 3 Aprile, io voto questo signore qui. Sarà difficile averla vinta. Secondo i sondaggi. Ma è risaputo, siamo sempre ottimisti, noi.

A proposito di sondaggi. Sono tutti riepilogati, qui. Sito interessante. Creato da un Forzitaliota, ma interessante.

Ieri notte il party, ai Magazzini Generali di Milano (un click sull'immagine sotto il titolo). Zelig. Subsonica. E lui. Mi ricorda il supporto a Kerry ricevuto dal mondo dello spettacolo e della cultura americana. Speriamo che sia l'unico parallelismo, questo. Speriamo.

Questioni di PIL(ing)

| | Comments (0)

Mi si chiede sul PIL. Informazioni sul PIL. Sul Prodotto Interno Lordo. GDP. Gross Domestic Product. PIB. Producto Interno Bruto. Mi si sopravaluta. Ecco la domanda.

Supponiamo che il sig. Silvio Berlusconi tagli le tasse di 7 miliardi di euro l'anno (a naso, 30 euro al mese per contribuente). Supponiamo poi che per mantenere il bilancio in equilibrio il sig. Berlusconi (sempre lui, si) decida di tagliare servizi per 7 miliardi di euro, e che delle societa' private comincino a fornire gli stessi identici servizi, ricavandone 8 miliardi di euro (i 7 miliardi che pagava lo stato, piu' un 10-15% di profitto). Non voglio discutere se le mie ipotesi siano realistiche e/o desiderabili (la classica risposta di un economista sarebbe che la competizione farebbe scendere i prezzi). Quello che mi chiedo e': in uno scenario del genere, il PIL aumenta di un miliardo di euro?

Risposta.

Fuorilegge. Foto fuorilegge. Rischio la pena di morte. Epperò, eccole. Tutte le foto su un nuovo fotoset. Bello Zelig Circus, dal vivo. Cento volte meglio che in tivvù. Bisio e la Incontrada dal vivo, e poi Cochi e Renato e si intravedono Gino e Michele (quale dei due è Michele?) e poi Fedebasso, il migliore. Tutto molto molto molto più divertente. Soprattutto se si entra skippando la coda e ci si siede nell'area riservata ai VIP. Ma tant'è.

Il tutto andrà in onda venerdì 25 (e non domenica come precedentemente scritto), su Canale5. Chissà che non mi si veda. In tivvù.

Piesse: in questo istante Fede sta inviando a Mediaset il testo della prossima puntata della sit-com Belli Dentro. Pensate. Un virus. Un crash. E la puntata non va in onda. Ma pensate un pò.

Italia? Ad oggi tutto bene.

| | Comments (0)

Italia? Tutto bene, tutto bene. L'economia italiana è falcidiata da licenziamenti (GM, FIAT), da un maggior ricorso alla cassa integrazione, da una perdita di quote sui mercati esteri, da un costo della vita ormai impossibile da sostenere, dalla produzione nel tessile che affonda mettendo in allerta per le sorti del made in Italy, dallo sfondamento del tetto del 3% del rapporto deficit/PIL. Ma, ad oggi, tutto bene.

Un attimo. No. Non sono certo fazioso. No. Forse lo è il presidente di Confindustria, con le sue avventate parole, qui e qui.

Per il signor Silvio Berlusconi va invece tutto benone e la ripresa è alle porte. Certo, qualche problemino si intravede.

Asilo. Stessa classe. Un bimbo, piccoletto. Carnagione scura. Accento siculo. Vent'anni dopo. Lo stesso bimbo, adesso ventenne. Ubriaco fradicio. Dice di essere Grisù il Draghetto. Oggi. Trentacinque anni dopo. Lo stesso bimbo. E' l'uomo più linkato del mondo. Guardare, per credere.

Prendiamo adesso Linked-In (si pronuncia lindin, con nonchalance, non linchedin, come diciamo noi Italiani). Guardate questo case study. Occhei, lasciate perdere il case study. Guardate adesso il profilo di Carmelo (Melo, per gli amici). Qui. Mille. Mille e centottanta. Link. E' il contatto più linkato. Di LinkedIn. Il più linkedinato. Del mondo. Mille e centottanta. Chiunque abbia un account su LinkedIn è molto probabile che ce l'abbia come contatto primario. Anche i signori di LinkedIn si chiedono come diavolo abbia fatto.

Infine, ecco il suo sito. Link. Riferimenti. Comunicati stampa. Storie di successo. Melo. Il bimbo che ho conosciuto all'asilo. Il più linkedinato del mondo.

Yahoo acquisisce Flickr. La notizia è di poche ore fa. Da Technorati e direttamente da Flickr blog:

Yes! We can finally confirm that Yahoo has made a definitive agreement to acquire Flickr and us, Ludicorp. Smack the tattlers and pop the champagne corks!

Ora, i proprietari di Ludicorp cercano di tranquillizzare gli utenti, annunciando tra l'altro novità e bonus per i pro, che possiamo qui semplificare:

Pro account holders will get super mega bonuses, to be announced soon...Free accounts will have more storage and uploads -- pro accounts too -- AND they'll be cheaper.

Però. Però è chiaro che la preoccupazione di tutti sia quella di non perdere quel tool geniale e inimitabile rappresentato oggi da Flickr.

g&f 3i versione definitiva.

| | Comments (0)


Ci siamo. Rilasciata nottetempo, grazie all'alacre lavoro di giusec (e degli insostituibili e stakanovisti dipendenti della giusec corp.), la release definitiva di g&f 3i è da oggi una realtà [per i newcomers, ecco cosa diavolo è g&f 3.i]. Il beta scompare, dal banner e dal blog. Cosa cambia? Lo vediamo? Adesso? E vediamolo.

Eccolo. Il giusec-rifugio estivo. La cui ricerca è costata sudore e fatica durante il fine settimana di follia passato a Sestri Levante. Il primo geco-rifugio estivo della mia vita. Dopo trentacinque estati passate da girovago, mi fermo, per un anno. Una rivoluzione copernicana. D'altra parte, non posso certo chiedere alla metà (sempre più panciuta) di scalare Machu Picchu con me.

E quindi eccolo. Sul lungomare di Sestri L. Una deliziosa piazzetta. Sarà sempre aperto ai membri della Confraternita e a tutti i simpatizzanti gechi di passaggio per la Liguria, per tutto il mese di Luglio.

- il giusec-rifugio, foto e foto (vedi note su foto)
- la piazzetta del giusec-rifugio, foto, foto e foto
- tutte le altre foto di Sestri e Camogli

Sestri Levante è un quartiere di Milano. Stessi negozi. Stesso stile. Stessa gente. Stesse auto. Stesse targhe. Stesso accento. Sesto San Giovanni. Lambrate. Rogoredo. Cesano Boscone. Assago. Buccinasco. Sestri Levante.

- nuovo set fotografico di Sestri L. e Camogli

Il passatempo più divertente dei milanesi di Sestri è un gioco di società detto Caccia all’Appartamento. Si gioca in gruppi. Ma anche in coppia va bene, se si è svegli. Si fa il giro delle agenzie immobiliari (ci sono più agenzie immobiliari a Sestri Levante che macchie sulla fedina penale del signor Silvio Berlusconi). Si attende il proprio turno. Non è detto chiaramente che tu sia il primo milanese in attesa. Anzi. Si prova a chiedere un appartamento con vista mare, possibilmente al di qua della Stazione. Che a Sestri c'è questa terribile discriminazione razziale per chi vive al di là e chi al di qua della Stazione. Che è anche vero che costa pazzescamente di più, ma è più vicino alla spiaggia (semiartificiale), e comunque fa guadagnare più punti al gioco di società.

Poi il gioco continua con la visita all’appartamento.

I, Robot.

| | Comments (0)

Le tre leggi della robotica. Qualcuno le ricorda? Asimov. Ci hanno pure fatto un film.

1. A robot may not harm a human being, or, through inaction, allow a human being to come to harm.
2. A robot must obey the orders given to it by human beings, except where such orders would conflict with the First Law.
3. A robot must protect its own existence, as long as such protection does not conflict with the First or Second Law.

Bene. Lo spero. Spero che le tre leggi siano state programmate su questo (questa?) Reception Robot (qui, via BoingBoing). L'era degli androidi ha inizio, gente.

Da una ricerca di personale apparsa recentemente su Monster.

Si tratta di un compito di alta responsabilità presso un leader tecnologico che rappresenta un punto di riferimento nel proprio settore. L'azienda, che non fa parte di alcun gruppo è leader mondiale nei mercati rilevanti e ha consolidato il proprio ruolo predominante nel settore tecnologico tramite il continuo e sistematico rafforzamento della propria presenza sui mercati target. L'azienda, che ha carattere innovativo e che conta oltre mille dipendenti in tutto il mondo ed è orientata a un continuo sviluppo, realizza un fatturato di oltre 300 milioni di Euro.

Leader mondiale nei mercati rilevanti. E nella chiarezza. Vabbè. Altra ricerca di personale. MBAExchange.

Business Development Manager (Job title flexible)
Search Firm Name: XXXX Management Consultants
Company Name: USD 100 million GLOBAL IT Company

Job title flexible. Bello. Forse puoi sceglierti tu il titolo. Quello che più ti piace. Chessò io. Netturbin Leader. Gran Fantastic Manager. Spaziotemporal Director. Lasciamo perdere. E' meglio.

Iberia non è la Spagna.

| | Comments (1)

E' quanto meno indegno che una compagnia aerea di merda e con una sensibilità verso il cliente inesistente come Iberia rappresenti la Spagna. No. Il paese non se lo merita. Davvero. Dovrebbero sentirsi offesi, gli Spagnoli. Tra ieri notte e stamane ho passato (e documentato, con un set di foto) la più lunga odissea aeroportuale che mi sia mai capitata, in dieci anni di voli, viaggi, aeroporti.

E non è il fatto che prima o poi capita anche a te. No. Avrebbe potuto anche non capitare. Mai. Invece, ieri, mi è sembrato di assistere ad un film, in diretta. O ad una puntata di candid camera, è lo stesso. Con la variante che io ero tra i protagonisti.

Le cose sono andate pressappoco così.

Operaciones de Mantenimiento?

| | Comments (0)

Barajas. Aeroporto di Madrid. Bloccato qui da due ore. Iberia. Nessuno sa perchè. Adesso annuncio. Altri quarantacinque minuti di ritardo.

Operaciones de Mantenimiento.

Chissà cosa ci sarà da mantenere. Non di certo la puntualità. Sono le dieci passate. Notte. Buio, fuori. I negozi di Barajas chiudono. Anche le edicole. I viaggiatori si diradano. La batteria del piccì boccheggia. Tra poco non avrò più alimentazione. Unico punto interessante di tutto il post: wi-fi gratuito. Gentilmente offerto da Telefonica. Chissà perchè in Italia per avere una fottuta connessione in aeroporto devi pagare.

Madrid. Barcellona. Madrid. Barcellona. Madrid, Madrid, Madrid. Barcellona. Milano. Roma. Milano. Roma. Milano, Milano. Roma?

Cambio paese. Stessa storia. Milano vs Roma. Barcellona vs Madrid. Stessi problemi. A duemila chilometri di distanza. Abbiamo organizzato una conferenza. Oggi. A Madrid. Trecentocinquanta persone. Di queste, solo dieci dalla Catalunya e da Barcellona. L'anno scorso: cinquanta. Cinquanta contro dieci. Perchè. Chiedo ad un giornalista. Catalano. Perchè. Perchè non vi muovete da Barcellona. Cos'ha Madrid che non va. Troppo lontana? Un'ora di volo. Tempo inclemente? Sole, 20 gradi. E allora. Spiegatemi. Non capisco. Sua risposta.

La removida.

| | Comments (0)

La removida. Così la chiamano, a Madrid. Il ritorno di quegli anni indimenticabili, gli anni ottanta, noti come la movida. No. Non è più lo stesso. Come se a Roma tornasse in auge, dopo trent'anni, la ri-Dolce Vita. No. Eppure Madrid è sempre la città con le notti più illuminate d'Europa. A Milano siamo a casa, pronti per una dormita coi fiocchi. Alla stessa ora qui si affollano i bar di tapas, le cafeterias, i ristoranti.

Uno degli argomenti della cena di domenica sera con un paio di amici sciagurati è stata le faccende di casa. Ora, no. Non cambiate blog. Cercate di capire. Le mogli erano presenti. E quando hanno iniziato a discutere sulla percentuale di aiuto degli uomini in casa, ogni tentativo di far virare la discussione su altri argomenti di interesse comune (il signor SilvioB., l'ultimo film di Ozpetek, la fibra ottica di Fastweb, la fame nel mondo, le vacanze prossime venture) è stato a dir poco vano.

Così è venuto fuori che a casa non faccio un cazzo. Meglio. Comincio ad aiutare solo adesso, che la metà è in dolce attesa. Ma prima. Non parliamone. Un disastro. Che poi non è mica vero. Ho sempre fatto i lavori più umili, in casa. Ma tant'è. Un disastro su tutta la linea.

Ora, ho bisogno di testimonianze. Che a paragonarmi al più bravo dei casalinghi per forza ne esco lacero-contuso. Ho bisogno di testimonianze di fancazzisti casalinghi. Dei peggiori. O di mogli di mariti inutili. Please. Chiunque non faccia un cazzo in casa o abbia sposato un fancazzista casalingo me lo faccia sapere. Sui commenti. Coi dettagli, se possibile. Che poi stampo il post, lo presento alla moglie, e ci faccio un figurone che non se lo scorda per un decennio.

Trumba i Cognos.

| | Comments (0)

Il post di Cesare/4Banalitaten [link] su Trumba, software per la condivisione di risorse, oltre a far sorridere mi fa anche pensare alle errate valutazioni di marketing (o alla mancanza totale di valutazioni) in caso di ingresso su mercati internazionali. Chi mai comprerà in Italia un prodotto che si presenta così:

Trumba. Bring it all together.
Connecting Work, Home and Community.
Trumba for you. Trumba for Groups. Trumba for Organizations.
Trumba in the News...

Eccone il sito web. Stesso discorso con Cognos. Software di datamining e business intelligence. Cogno in spagnolo è il sesso femminile. Anche qui, lo statement non potrà che risultare ridicolo agli spagnoli...

Cognos. The next level of performance.

Insomma. Non so. E non è mica finita qui. Questa è una serie altrettanto divertente (ma disarmante) di errori di marketing internazionale.

Dopo La Stampa, anche il Corriere torna oggi sui blog. Lo fa con un articolo di Ian Buruma, scrittore e docente al Bard College di New York. Argomento: media, establishment, weblog. Alcuni estratti.

I confini tra notizia e spettacolo si sono gradualmente assottigliati non solo per quanto riguarda la televisione, ma anche per la carta stampata. La trasformazione più rilevante consiste nel fatto che Internet, con i suoi milioni di blog personali, ha privatizzato le notizie, mentre i principali media sono diventati giganti corporativi. Le conseguenze della privatizzazione, sono state drammatiche. I grandi media hanno imboccato la strada della cautela e della mitezza. La compiaciuta certezza di essere parte dell’establishment non lascia molto spazio a condotte irresponsabili. Smascherare il volto del potere è un compito lasciato ai tabloid popolari o ai giornali satirici. Ora che chiunque può avere accesso a un pubblico sulla rete, i blogger sono diventati i principali oppositori dell’establishment.

E ancora.

Tags

| | Comments (0)

Splinder (precedente piattaforma di g&f) si avvia verso la versione 3.5 (la 3.1, 3.2, 3.3 e 3.4 sembrano dunque ininfluenti) e nel frattempo abbandona le categorie, per i tag. Qui la dichiarazione di intenti di Splinder. Qui e qui, invece, alcuni dei problemi nati dopo l'aggiornamento.

Ora, i tag. Usati ormai comunemente da Technorati e Flickr, eccone definizioni e modalità d'uso:

- Technorati: What's a tag? [link]
- Technorati: Tags, The real-time web [link]
- Flickr: Whar are tags? [link]
- Flickr: 150 Most popular tags [link]
- Flickr: suggestions for tagging your images [link]
- Flickr: Tagography, Case Studies [link]

Impietoso articolo di Nicoletti sui blog e blogger nostrani, sulla prima pagina di Tuttolibri, supplemento finesettimanale della Stampa.

Forse un pò esagerato. Ma come non condividere alcuni dei punti...

Come alcuni di voi gia' sanno, Fedebasso (del cui Fedebasso Fancool Club il sottoscritto è Direttore e unico Board Member) e' entrato nel team degli autori di Belli Dentro. Si. La sit-com ambientata a San Vittore e in onda su Canale 5.

Ora, la puntata di stasera l'ha scritta Fede. Da solo. E gli farebbe piacere avere feedback sui dialoghi (non sul soggetto/argomento della puntata, di cui lui non e' responsabile. Li non c'è un cavolo da fare. Solo sui dialoghi e le battute). Se guardate il programma, please fatemi sapere il vostro giudizio spassionato (positivo o negativo) tramite i commenti di questo post.

Ah. Per la cronaca. La puntata va in onda stasera, domenica 13, alle 23:30 su Canale 5 (ahimè, che vuoi farci). E in replica Sabato 19 pomeriggio, subito dopo il fantastico TG5 delle 13 made by Rossella, sempre su Canale 5.


Un MBA serve anche a questo. A conoscere le marche di culto. Kiehl's. E no. Non ne sapevo l'esistenza, prima della Cena di Gala di Proximity 2005, di venerdì sera. E' stato il regalo post-cena. Altro che Moleskine griffato. Cremine Kiehl's (dopobarba. E Facial fuel - facial fuel???) con dedica. Capite. Con dedica.

Cari Alumni, Colleghi, Amici,
attraverso un marchio di culto come Kiehl's desidero rendere il vostro soggiorno a Milano il più cool possibile.
Con affetto, Aldo F.

Ora, il weekend è stato cool. E stamane le prendo. Le cremine. Le ispeziono. Faccio per spiattellarmene una sul viso che leggo.

Before applying, we recommend testing a small amount of the product on the inside skin of the wrist area, to check its compatibility with your skin.

Cazzo. E se non sono compatibile?

Proximity 2005. La cronaca.

| | Comments (0)

Indimenticabile. Proximity 2005. The great SDA Bocconi Alumni Reunion 1954-2004. In breve: la grande rimpatriata degli MBA Bocconiani. Dai sopravvissuti alla grande guerra alla classe del sottoscritto.

- tutte le foto, qui, via Flickr
- la cronaca, qui di seguito.

Indimenticabile, dicevamo. Sin dalla ricerca del parcheggio. Che via Tortona è una di quelle vie alla ribalta, quelle post-industriali e adesso fortemente radical-chic, dove per trovare parcheggio devi prima pregare lo Spirito Santo e buona parte degli abitanti della volta celeste, poi imprecare per mezz'ora e infine mollare l'auto senza ritegno su un marciapiede. C'è chi (Geco6, ad esempio) decide di parcheggiare a pagamento a circa 150 kilometri di distanza da Milano e poi prendere treno+metrò, ma dubito che sia una scelta sensata, che non solo paghi parcheggio, ma poi devi pure prendere l'Eurostar per tornartene a casa.

E torniamo a Proximity.

Proximity 2005. Le foto.

| | Comments (0)

Le foto, anzitutto. Gli MBAs. Dellocchio. Gli abiti da cocktail. E poi arriveranno anche le parole. L'intero set è qui, via Flickr.

Sale o Muerte!

| | Comments (0)

Due fazioni. In Italia. Da sempre. No, no. Non parlo di destra e sinistra. No. Due fazioni. Agguerrite. Che dividono in due l'Italia. E no, non mi riferisco neppure ai fan del Presepe o dell'Albero di Natale. E no, no, non sto parlando neanche dei sostenitori della Doccia o della Vasca da Bagno, sebbene su questi ultimi si dicano cose indicibili. No, no. Dolce. O Salato.

Mancano poche ore, ormai, a Proximity 2005. Il mondo accademico, del networking e del management Bocconiano freme. Io, nel frattempo, son qui e carico la batteria della fida macchina digitale. Che non voglio perdermi (e non voglio farvi perdere) l'exploit in abito da cocktail del gotha del management femminile italiano.

Incredibile. Notiziona bomba. Giovanni. Cocciante. Giovanni Cocciante. Lascia la Virginia per il Texas. E lascia Bellissimo, uno dei migliori ristoranti di Fairfax (Fairfax?), per aprire Andiamo, ad Austin. Strabiliante. Che dire. La prossima volta in Texas sicuramente andiamo da Andiamo. Chissà. Magari si cena meglio che alla Buca di Beppo. O da Macaroni Grill.

Giovanni Cocciante, a veteran of Old Cantina D' Italia in Washington, D.C., and previous owner of Bellissimo Restaurant in Fairfax, VA brings his style, flair and unique Italian experience to Austin, TX. Giovanni's restaurant, Bellissimo, was rated #1 by the Washington Post, Washington Times as well as the Fairfax Connection, a local newspaper in Fairfax, VA.

Il tutto qui e qui, al quinto posto assoluto tra i migliori ristoranti di Austin.

Historia Gecocenensis.

| | Comments (0)

Per vostro uso e consumo, ecco un pezzo di Storia della Confraternita. Quella parte di storia a prima vista ludica, ma con un chiaro risvolto di social networking. Si. Quella relativa alle Gecocene. La lista. Ho deciso di condividere la lista. Ristoranti. Ora, può essere utile avere la lista dei ristoranti delle Gecocene. Che potreste andare in questi luoghi (luoghi di culto, ormai) e cibarvi pensando Cavoli. Pensa. Ma pensa un pò. I Gechi della Confraternita hanno cenato qui. E giù a far foto ai tavoli, ai camerieri, ai cessi, ai padroni di casa, al cibo smangiucchiato.

Ma bando alle ciance. Ecco la lista. Fatene buon uso.

> Febbraio 05 (Geco1 è il Grangeco): Le Vigne. Milano Navigli. Slow Food.
> Gennaio 05 (Geco2): [ero negli US e mi son perso la cena, ahimè]
> Dicembre 04 (Geco6): Vie del Borgo. Concorezzo. Radical-chic brianzolo. Tutto ottimo. Meno che i prezzi.
> Novembre 04 (Geco4, il Maldiviano): La Pineta. Milano casa di cristo. Sardo. Specialità maialino.
> Ottobre 04 (Geco5): Taverna degli Amici. Milano Cinque Giornate.
> Settembre 04 (Geco7): La cantina di Emanuela. Milano, Ravizza.
> Luglio 04 (Geco8, l'Anticipatore di Tendenze): Osteria di cui non ricordo il nome, Milano Ripamonti
> Giugno 04 (Geco3, il sottoscritto): Trattoria Trinacria, Milano Savona. Siculo. Specialità piatti siculi (ma va?)
> Maggio 04 (Geco1): Osteria da Abele, Milano Loreto. Specialità risotti. Slow Food.

g&f3i verso la Final Release.

| | Comments (0)

Primi lavori di manutenzione, testing e rifinitura di g&f3i beta:

- aggiunta della barra di navigazione orizzontale a tutti i template e archivi
- aggiunta della barra verticale sinistra (sempre a sinistra noi, c'era da chiederselo?) a tutti i template e archivi
- aggiornamento del blogrolling italico
- nuovo blogrolling internazionale
- migrazione di tutti i blogrolling su module template
- migrazione dello pseudo-tab con iniezione laterale

Insomma, la data della Final Release si avvicina. A vista d'occhio.

Viral Jeans.

| | Comments (0)

Qualcuno avrà notato la nuova campagna Levi's. Quella rappresentata in tivvù dall'originale (originale?) mix tra versi Shakespeariani e teenagers suburbani. E lo stesso qualcuno si sarà detto, pensieroso: "cazzo significa?". Già.

Questo mini-articolo (link, via BusinessOnline) ci da qualche dettaglio in più. In breve, il commercial TV è solo la punta dell'iceberg. La campagna vera e propria è rappresentata da una serie di attività di marketing virale (o sociale). Lo ha già fatto Renault con Clio. Adesso ci prova Levis.

Insomma. Il video fa cag...è poco piacevole. Ma la teoria che c'è dietro (e le leve che utilizza) è senza dubbio affascinante.

Altri link: qui (via cultframe), qui (via deejay.it) e chiaramente qui (via Levi's).

Knowledge o Imagination?

| | Comments (0)

"Knowledge and Imagination". Maurizio Dallocchio. Rettore MBA SDA Bocconi.

"Imagination is more important than knowledge". Albert Einstein. Scienziato.

Proximity 2005. Vivere la forza del Network. A proposito del mio post di un paio di giorni fa. Quello con la richiesta di spiegazioni sulla natura di un abito da cocktail. Ricevo. Da SDA Bocconi. E pubblico.


Caro/a Alumno/a,

ringraziandoti per aver aderito a questo appuntamento così importante per la Scuola e per il network degli Alumni, ti ricordiamo che ti aspettiamo venerdì 11 marzo, alle ore 19, al Superstudiopiù, in via Tortona 27, per la cena di gala. All’arrivo, ti verranno consegnati:

• un vademecum della reunion con tutte le informazioni, gli appuntamenti ai vari eventi del 12 marzo, i numeri e gli indirizzi utili, accompagnato a un taccuino per note e appunti

• un badge personalizzato che ti chiediamo di tenere con te durante i vari appuntamenti della reunion

Alcune informazioni. Come vestirsi:

Poiché l’indicazione sull’abito ha creato qualche dubbio in alcuni alumni, specifichiamo:

Per la cena di gala dell’11 marzo: è gradito (non obbligatorio) l’abito scuro per gli uomini (abito blu o grigio, con cravatta) e l’abito da cocktail per le donne (corto, lungo, di paillettes, nero, rosso, giallo...purché le signore siano splendenti!).

XXXXXXXX XXXXXXX
Proximity 2005

Ora, mi sorge un altro dubbio. Cazzo significa che solo le donne debbano essere splendenti? E noi uomini? Noi no?

Gecoaudi.

| | Comments (0)

Ora, qualcuno ha forse notato il simbolo che Audi ha scelto per festeggiare il 25° anniversario della sua linea quattroxquattro? No. Male.

Un ornitorinco? No. Un opossum nano? No, no. Un cercopiteco alato? Ma no. Guardate un pò qui (via Audi.com) e qui (sullo sfondo, via Flickr). Insomma, ci siamo capiti. I gechi colpiscono ancora.

Pizza Economy. Ecco l'Index.

| | Comments (0)

Ed ecco i risultati dell'analisi economica condotta grazie al post precedente. Alla stregua del celeberrimo Big Mac Index (qui, via The Economist), abbiamo voluto ragionare su un nostrano Pizza Index. Domanda: quanto spendi nella tua città per pizza margherita + birra + caffè (+ coperto, se esiste)? Ecco i risultati, in base alle risposte ricevute. Quasi tutta Italia mi sembra rappresentata.

Firenze. 15/18€ circa
Milano. 15/17€ circa
Provincia di Milano. 16€ circa
Vicenza. 12€ circa
Torino (Ristorante/Pizzeria). 10/11 €
Roma. Sui 10€
Groningen, Olanda. 9.25 €
Torino (Ristorante cinese). 6,50€
Provincia di Lecce. 6€
Bari. dai 5€ in su...

Pizza Economy.

| | Comments (0)

Mi ha incuriosito la discussione sulla pizza e sul suo costo, nata sui commenti del post su McD's (e qui, come sempre, è divertente anche notare la deriva che prendono i commenti di un post rispetto al tema originario). Alla stregua del celeberrimo Big Mac Index (qui, via The Econimist), vediamo allora di creare un nostrano Pizza Index. Domanda: quanto spendi nella tua città per pizza margherita + birra + caffè (+ coperto, se esiste)? Ecco le risposte, ad oggi.

Milano. Una pizza può costarti dai 5 agli 8 euro. Una birra dal 3 ai 6. Coperto 2. Caffè 1. Circa 15/17 Euro in tutto. Senza antipastini, dolce, limoncello, altro.

Roma. Stessa pizza, stesso menu, a Roma ti costa sui 10 Euro. In provincia molto meno.

Groningen, Olanda (via Diatarniv). Qui margherita + birra + caffe = 9.25 euro.

Provincia di Milano. (via Sioux) Io in provincia di Milano, confine con quella di Lecco, 7000 anime, pago: 8 euro una margherita (fino a 12 per una "stravagante" bresaola e rucola), 2 euro una lattina di cola,6 una birra media.Più annessi e connessi. Da asporto!

Torino (zona semicentro/semiperiferia) (via Ginex) a pranzo:
Alternativa 1 (Ristorante/Pizzeria) Margherita 4/5€ + Birra Media 4€ + Caffè al tavolo 1€ +Coperto 1€ = 10/11 €
Alternativa 2 (Ristorante cinese) Pizza (qualsiasi fattezza, dalla margherita alla funghi porcini) + acqua + coperto + caffé = 6,50€

Tricase (LE) (via Aioros).
Pizza 3€ + Bibita 2€ + Coperto 1€ = 6€

E tu? Quanto spendi nella tua città?

Dedicato alle donne.

| | Comments (0)

Nell'inverno del 1908, a NYC, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono chiedendo migliori condizioni di lavoro. Lo sciopero durò alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario, il berlusconiano (lui non lo sapeva ancora di esserlo) Mr. Johnson, bloccò tutte le porte dell'opificio e imprigionò le scioperanti nella fabbrica alla quale venne appiccato il fuoco. Tra loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle italiane. Donne che cercavano di affrancarsi dalla miseria con il lavoro.

Sono passati quasi cento anni. Qualcosa è cambiato. Spero.

La biblioteca minima di Weblog & Marketing si amplia. Dopo un primo elenco apparso su g&f2, rieccomi, con un nuovo Aggregatore in continua evoluzione. Importante: non voglio, con questo elenco, fare una lista dei weblog dove si parla di marketing. No. Troppo semplice. L'idea è di fare il punto su quelle che sono le fonti delle teorie di Marketing applicate ai blog. Meglio ancora, una bibliografia dei testi offline/online che discutono dei blog in quanto veicoli di Marketing.

Social networks e marketing relazionale
- Linked: How Everything is connected to Everything Else and What is Means, Albert Lazlo-Barabasi; [link]
- The Tipping Point, Malcom Gladwell [link]
- The Anatomy of Buzz: How to create Word of Mouth Marketing, Emanuel Rosen [link]
- Six Degrees: The Sience of a Connected Age, Duncan J.Watts [link]

Il mio precedente post era diretto agli appassionati di Marketing, ed invece ha generato una valanga di richieste sulla natura delle non ancora annunciate Salads Plus. Insomma, era un post dotto, marketing, teorie, leve, scarcity. E no. Salads Plus TM. Reciprocità, profili psicologici, marketing esperenziale, processo di acquisto. No. Salads Plus TM. Beh, fanculo. Adesso si parla delle fottute Salads Plus TM.

Trama. 'Azz sono le Salads Plus TM? Oggi ho ricevuto una raccomandata, da McDonald's Italia, in cui mi si invita a provare in anteprima il nuovo menu di McD's, che sarà in vendita dal 1° di Aprile (uno scherzo?). Presentandomi con questo papiro colorato potrò provare in anteprima nazionale le Salads Plus TM. Occhei. Ma che diavolo sono le Salads Plus TM? E poi, non si dovrebbe dire Salad Plus, in Italiano? Questione di brand. Capisco. E allora, ecco a voi svelato il mistero.

I'm lovin'it?

| | Comments (0)


Posta. Raccomandata. A mio nome. La apro. La doppia Cupola d'oro. No. Non è la mafia cinese. No. McDonald's. Leggo.


Gentile Ing. XXXXX,
abbiamo il piacere di invitarla a provare la nuova linea di prodotti Salad Plus, che rappresenta un momento fondamentale nel cammino di McDonald's nel nostro Paese.

Dal 1985 - anno di ingresso di McDonald's in Italia - abbiamo infatti sempre assicurato la massima qualità e sicurezza alimentare a tutti i nostri prodotti, e abbiamo continuamente aumentato la varietà della nostra offerta alimentare, per rispondere ai bisogni di un pubblico sempre più attento ed esigente.

I nuovi menu sono composti da...(omissis)

Disponibili in tutta Italia dal 1° Aprile, le Salad Plus saranno presentate in un ristretto numero di ristoranti italiani. Siamo lieti di invitarla a gustare uno dei nuovi menu e, a tal proposito, troverà in allegato l'invito e l'elenco dei ristoranti presso i quali potrà recarsi.

Saluti,
XXXXX XXXXXXXXX
Direttore Comunicazione

Ora, ho parlato spesso di McDonald's. Non ne giudico la qualità del cibo. Ne ho parlato spesso come l'unico ristorante democratico d'Italia. Un paradosso. Cena con soli 8 Euro. Chi altri. La lettera mi ha fatto venire in mente, però, tutt'altro. Due delle leggi del marketing.

Corriere. Repubblica. La Stampa. ANSA. Berlusconi.

Gli USA dovranno rispondere dell'accaduto. Mi aspetto una risposta, immediata.

Silvio chiama.

- Gudmorning, Giorg
- Hm. Oh. Silvio, it's night, here.
- Hai risposto.
- I'm sorry? Repeat it again, please.
- Beh, nafing, mi aspettavo una risposta, e tu hai risposto. I am espect. You are answer. Tenk you Giorg.
- Silvio? Are you OK, Silvio? It's night, fuck...
- click.

Corriere. Repubblica. La Stampa. ANSA. Berlusconi.

Gli USA hanno fornito una risposta, come sempre immediata.

Nota: Ora, io cerco di prenderla alla leggera. Ma non è facile. Riporto qui solo un paio di domande, da un'intervista alla Sgrena, dal Corriere di oggi.

Qual è la sua opinione? «Non ho la verità in tasca. Penso, ma è solo una ipotesi, che l’esito felice della trattativa possa aver dato fastidio. Gli americani sono contro questo tipo di operazione. Per loro la guerra è guerra, la vita umana conta poco».

C’è chi la accusa già di essere antiamericana.
«Non è un reato. Il dibattito su questi temi viene fatto da gente che a Bagdad non ha messo piede. Io sfido chiunque ad andare a vedere quel che succede in Iraq e a non essere poi antiamericano».

Questa vicenda l’ha cambiata?
«Non ha cambiato le mie convinzioni personali sulla guerra e su quello che sta succedendo in Iraq».

Proximity 2005

| | Comments (0)

Proximity 2005. La Grande Reunion. Tutti gli Alumni MBA. Dal '54 ad oggi. Capite. Cinquantaquattro. Ad oggi. Io, coi miei trentasei anni, e un MBA appena terminato, sono un pivellino. I managers del cinquantaquattro. Strabiliante, davvero.

Convegni. Testimonial d'eccezione. Cene. Networking. Brividi. Ma c'è una cosa che mi intriga. Nell'invito. Per la Cena di Gala.

È gradito l’abito scuro per gli uomini e l’abito da cocktail per le signore.

Cocktail. Abito da Cocktail. Dicesi abito da Cocktail. Mah. Non so. Non aperitivo. No. Cocktail. Mi ricorda Cuba. Piscina. Mojitos. Io in abito scuro e lei in costume? No, no. Chissà. Chi sa, mi dica. Please.

Aggiornamento: la definizione migliore. Eccola. Da un esperto di cocktail.

E' una roba abbastanza informale. Va bene anche un bell'abito due pezzi medio corto, o gonna al ginocchio, top e giacchino. Anche con i pantaloni è ok. Non deve essere scuro per forza, anzi a me piacciono di più i tubini rossi o lilla. E tacchi, mi raccomando. Solo una cosa: se opti per la gonna, depilati prima.

Aggiornamento2: lo so. Lo so, che dovremmo vergognarci. Ci sarebbe da discutere di mille casini, e la guerra e la povertà e la fame nel mondo. E noi ci preoccupiamo di un abito da cocktail. Vergogna. Lo so.

E famoci 'na blogrollata.

| | Comments (0)

EmmetiOra, uno dei problemi che mi sono ritrovato da quando uso MT è l'assenza di tool per la gestione del blogrolling. Ovverosia, la sfilza di link ai blogger che leggo più di frequente (o che fò finta di leggere più di frequente).

Inizialmente, ho risolto il problema con blogrolling.com. Così, mi son creato la mia bella listona e ho importato il java-script sul template MT. Ma i server di blogrolling (ahimè) sono giù un giorno su due. Per velocizzare al massimo il caricamento della home page, ritardato a dismisura dal mancato caricamento del blogrolling, ho trovato allora questa soluzione. Descritta egregiamente su Movalog.com, qui.

1. Si prende la linea java fornita da blogrolling. http://rpc.blogrolling.com/display.php?r=XXXXXX

2. si copia la parte XXXXXX

3. la si aggiunge qui: http://rpc.blogrolling.com/display_raw.php?r=XXXXXX

4. su Firefox si copia l'URL del punto 3. Quindi si copia il codice sorgente generato da tale URL

5. si crea un template module di MT contenente il codice del punto 4 e lo si chiama (con grande creatività) blogrolling

6. si include il template appena creato nel Main Index, usando la linea

< MTInclude module="blogrolling">

E il gioco è fatto. Adesso il caricamento è n volte superiore. Alla faccia dei server di blogrolling.

In parecchi mi hanno chiesto come customizzare la propria favicon. Ossia quell'iconina che appare a fianco all'URL, su Firefox, sull'obsoleto IE (o sugli altri browser). E' un'immagine con estensione .ico, di dimensioni 16x16 pixel. Beh, semplice. Per chi usa MT, basta aggiungere questa riga all'inizio del proprio Index Template , prima della chiusura del tag head (per Splinder o altri tool: le modifiche vanno apportate sul Template).

< link rel="shortcut icon" href="http://www.tuosito.net/immagini/favicon.ico">
< /head>

E il gioco è fatto. Resta da capire come diavolo creare la favicon. Anche qui nulla di complesso. Questo sito genera favicon da un'immagine residente sul vostro HD. E il gioco è fatto.

Piesse: anche questo post di Macchianera spiega egregiamente come fare. Attenti però al codice html riportato: il tag deve essere scritto in minuscolo.

Da un pò non si parla di Fedebasso e di ZeligOff. Eh. Vediamo di rifarci. Sul numero di Max di Marzo, Fede e il gruppo di ZeligOff sono i grandi protagonisti. Servizio fotografico, intervista. E un video. Che mostra dei fuoriscena. Sul sito di Max, qui. Lo vedremo presto in tivvù, comunque. Al Circus.

E poi Nadia. Passata in finale al Festival del Cabaret in Rosa si esibirà il 12 marzo, Sabato, al Teatro Superga di Nichelino (Torino). Il sito con le info per chi vuole fare un salto (e votare!) è qui.

Sushi col tapirulan.

| | Comments (0)

Alla fine ci sono andato. Eh, si. Aveva ragione Ivano. Non è a buon mercato. Però. Però era post-yuppies-free. Spazzati via dalla neve, forse. Chissà. Il locale, poi, non è male. Minimal quanto basta. Io ero seduto al tapìrulan, e mi son sbafato un po' di sushi-piattini. I cuochi preparano di fronte a te. Il 40% dei presenti è internazionale. Ogni tanto qualcuno fa capolino e saluta il cuoco - Asami masami sami masami - o quel che cazz è. Insomma, non è così malaccio. Ecco. Però coi prezzi si poteva far meglio. Si. Insomma, ci torno, si. Parola di giusec-san.

nanogecoOra, uno dei vantaggi dello status di futuro padre (che essere futuro padre è uno status symbol, non ho dubbi, è come essere un divo di Ollivùd, che tutti ti chiamano, ti fanno i complimenti, ti dicono che sei un grande, ti mandano essemesse, ti regalano pacche sulle spalle e tu però non capisci perchè non lo abbiano fatto prima, visto che di una scopata si tratta, alla fine, comunque) insomma uno dei vantaggi di tale status è che tutti di dispendano consigli e come fare qui e cosa fare lì e suggerimenti e aiuti e tutto questo genere di cose. E i pannolini così e il passeggino colà e il cambio dell'olio così e il riso alla cantonese su e la tivvù al plasma giù.

E non capisci però perchè. Perchè nessuno ti aiuta invece per quello. Quello che davvero ti serve. Il nome. La scelta del fottuto nome.

In fondo tu hai bisogno di consigli pratici, il nome, suddai, un nome, come lo chiameremo, e non certo robe come il diametro delle ruote del passeggino o gli agenti atmosferici nocivi al piacca della pelle (e relative soluzioni). Il nome. Punto.

Io un pò ci ho pensato. Non molto. Un pò. Magari potreste darmi una mano. Suvvia. Non vi costa nulla. Non parlatemi della carrozzina. Il nome. Un nome. Nient'altro. Ecco. Ecco a cosa ho pensato.

Gecorriere della Sera.

| | Comments (0)

Gecorriere? Si. Ma guarda. Cosa ti va a pubblicare il Corriere, ieri. Una foto della mia Gecocar. E lui, il celeberrimo geco, che fa capolino dalla neve. Qui, sul Corriere online.

Update Dicembre 2006. g&f ha ormai due anni di vita - su piattaforma MT - più un annetto di vita primordiale su Splinder. In termini di versioni - comune linguaggio dei techies - g&f è alla 5.0. Il post sotto risale al lancio del blog su MT, immediatamente dopo l'abbandono di Splinder.

Nota. Se vuoi conoscere meglio l'autore, vai qui. O clicca su contact nella barra di navigazione. 

 

E' nato. In beta, ma è nato. Sempre meglio che un cazzotto sul muso. E' nato. E' g&f3i (su www.giusec.net). Nel frattempo g&f 2.0 (giusec.splinder.com) chiude i battenti. Di che diavolo stiamo parlando? Di g&f 3i, su, sveglia. Nuovo URL: www.giusec.net Nuovo RSS Ora, perchè 3i? Beh, 3 è chiaro. Dopo la prima versione, la 2. Dopo la 2, la 3. Era la versione 1, la capostipite, fino a Ottobre 2004. Poi la 2.0, il restyling. Infine la 3, con definitiva migrazione da Splinder/Drupal a MT, e da server Splinder a server personale, www.giusec.net, appunto. E quella "i"? Semplice. Vediamolo con le FAQ. Si, vediamolo.

'Azz significa 3i? E' solo una stronzissima trovata marketing. In breve. 3 = versione. i = Indipendence = Indipendenza da Splinder e qualsiasi altro servizio gratuito.

Cambia l'autore? No, chiaro. E' sempre lui.

Cambiano i temi? Non siamo mica al liceo.

Cambia lo stile? Ma no. Gecostile. Sempre quello.

Le ficiar? Scusi?

Intendevo, le features? Le nuove caratteristiche di g&f3i? Beh, si passa da Splinder a MT. Con vari vantaggi per l'autore (e per chi legge). Integrazione totale con Flickr, Technorati ed altri tool. Feed RSS finalmente funzionanti. Migliore gestione di Categorie (multiple e sottocategorie) e Archivi. E poi la barra di navigazione orizzontale. E i post estesi. E il fdhgf reiue. Sena dimenticare il rieureu dhgha. E, soprattutto, il riutriutrsss. Si, quello lì.

Ma giusec ha fatto davvero tutto da solo? Figuriamoci, quell'incompetente. Quello. Senza l'aiuto di Kairos col cavolo che avrebbe configurato il server. Sempre senza il suo aiuto non sarebbe mai riuscito a terminare l'istallazione di MT. E poi i suggerimenti di No-luogo. E poi quelli dei tanti lettori che hanno fornito i loro preziosi consigli (tra cui quello molto interessante di mollare tutto).

E adesso che accadrà? Eccheccazz ne so. Mica sono un pre-cog, io.

E se trovo qualcosa che non funziona su g&f3i che fo? Vabbeh, tante grazie. E' una beta. Può capitare. Contattate giusec. E fategli sapere di che si tratta. Che magari riesce pure a risolvere il problema.

Le promesse si mantengono

| | Comments (0)

Le promesse si mantengono - disse una decina di anni fa la cupola di Cosa Nostra al signor Silvio Berlusconi, pochi mesi dopo la sua discesa in campo per un nuovo miracolo italiano. Le promesse si mantengono - dice oggi giusec sui tempi di nascita di g&f3i (il nuovo blog). Vabbè, occhei, adesso bastaperò - dicono buona parte dei lettori che passano, per sbaglio o a ragion veduta su questo blog.

Insomma, la data sarà rispettata. Stanotte la nuova creatura avrà vita. E il destino si compierà. Sebbene "di la'" sia ancora un gran (ma gran gran gran) casino.

Foto dell'ultima grande nevicata (tutt'ora in atto) a Milano. Sul nuovo fotoset, qui (via Flickr, naturalmente).

Perchè. Perchè lascio Splinder. Difficile dirlo. Altrochè. La ragione principale è: il possesso. Mi spiego. Splinder, oggi, possiede i miei post. Occhei, occhei. Chiaro. Posso copiarli con un copy & paste. Posso farne doppia copia prima della pubblicazione. Posso fare tutto ciò che voglio, ma. Ma, ma. C'è un ma. Non posso esportarli. Non li vedo. Sono astratti. Sono lì, da qualche parte. Non so dove. Nella web farm del signor Splinder, credo. Ma non li vedo. No. No, no. Non ne ho accesso. Non posso toccarli, copiarli, manipolarli.

Ultimamente Splinder ha fatto passi da gigante. Splinder 3.0 non è male, altrochè. Bella grafica. Bell'editor. Supporto per Firefox. Una fantastica comunità. Tutto a costo zero. Non posso che essere grato a Splinder. Però. Però non possiedo i miei post. Non li vedo, non vedo lo spazio su server dove risiedono. Non posso copiarli, spostarli, cancellarli. Non posso esportarli. Non posso. No, non posso.

E così ho deciso di lasciare. Di acquistare uno spazio. Mio. Un Server Virtuale. Di installare MT. Di configurarlo come diavolo mi pare. Adesso si. Li vedo. Li possiedo, i miei post. Fisicamente, so dove sono. Posso copiarli, esportarli, manipolarli.

Insomma, non è un addio risentito. E' un addio e grazie. E' un bell'oggetto, Splinder. Ma possiede ciò che è tuo, e non ne permette l'accesso, e questo non potevo più sopportarlo.

Update: mancano 48 ore al lancio di g&f 3i !

g&f 3i is coming...

| | Comments (0)

Continuano. I lavori continuano. Questione di giorni. Rallentamenti, vertenze sindacali, scioperi. Nulla fermerà; il lancio di g&f 3i. Cosa diavolo sia e che cavolo significhi lo capirete (e anch'io lo capirò, credo) tra 76 ore circa .

Un articolo pubblicato ieri su Repubblica, ma ripreso dall'ultimo numero di Newsweek, azzarda una previsione, comprovata da numeri e statistiche e trend e altre diavolerie, del futuro delle lingue nazionali. In breve: quale lingua parleranno gli Europei. Quale sarà la più diffusa nel mondo. Quali invece perderanno terreno. Quali nuove altre avranno vita. E così via.

La cosa che risalta all'occhio è l'assenza dell'Italiano dall'analisi. Segno che siamo già tagliati fuori. Fottuti. Insomma. D'altra parte, è chiaro. Oggi solo in sessanta milioni nel mondo parlano la nostra lingua. In parecchi la parlano male. E poi. E poi diminuiamo a vista d'occhio. E ancora i nostri rappresentanti in Europa non sono in grado di difenderla dallo strapotere dell'asse Franco-Tedesco-Spagnolo (non includo gli inglesi, che conosciamo bene la diffusione del loro idioma nel mondo). Insomma, la débacle.

Così si prevede che l'inglese, nel 2015, sarà parlato da mezzo mondo. Che spagnolo, cinese e arabo subiranno una rapida espansione. Che il francese è in declino. Che fioriranno nuovi idiomi, melange di lingue esistenti: Japlish, Hinglish, Englog.

About g&f

Add this site to your RSS reader! Published by Giuseppe Caltabiano, g&f is about vagabonding, marketing and tales from Milan, the web, the outer space & the whole wide world.

Photos

Fire Eagle

I'm at 40 Viale Nazario Sauro, Milano, Lombardia, Italia

Catch giusec!

Ads

 

Ads/2

 

Stats