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March 2005 Archives

Quando si dice Customer Care. Compro due iPod Shuffle. Su Apple.com. Li fò spedire in US. Tanto poi un qualche corriere digitale lo trovo. Qualcuno che mi porti tutto il materiale qui a Milano. O lo recupero io se vado oltreoceano. Insomma, dicevo. Compro due Shuffle. Me ne arriva uno. Vabbè. Capita. Il casino è che nell'ordine sembra che ne siano stati spediti due. Insomma: due spediti. Stessa scatola. Uno arrivato.

Come faccio a spiegare che ne manca uno? Come faccio a far capire che non è un modo (geniale?) per riceverne un terzo aggratisse?

Chiamo Apple US.

L'Impero.

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nanogecoAiah nouwamba. Lift me up. Aiah nouwamba. E sfreccio via, sono solo le quattro del pomeriggio e l'auto sfila come un rasoio, direzione centro. Mi tocca passare anche da corso Vercelli, diosanto proprio corso Vercelli, ancora una volta dal fottutocorsovercelli, devo imparare una buona volta, devo imparare, devo sforzarmi ad imparare una qualche deviazione che mi eviti di passare da qui.

Due sedi fasciste, oh, maddai, ho detto fasciste, che lapsus, proprio in periodo elettorale, diodiodio, scusate, maccheddico, due sedi di Alleanza Nazionale e tanti piccoli piersilviberlusconi e marineberlusconi al passeggio fanno di questa sfavillante via una delle più insopportabilmente odiate - dal sottoscritto, chiaro. Le mille luci di corso Vercelli. Devo cercare una via alternativa e passo di fronte alla sede di Pierolini no Pascolini no Prosperini pensando evaffanculo se fossi un tassista questo non accadrebbe, no, proprio non accadrebbe, no, no.

E continuo. Verso il centro. Tra poco. Tra poco lo saprò.

Alimentiamoci. Su Trenitalia.

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Ah. Ma lo avete visto. Maddai. Incredibile. Il nuovo spot TV di Trenitalia, Effesse o come diavolo si chiama adesso. Bel coraggio. Visto ieri sera. Su Mediaset. Eccolo. Donna in carriera, si siede in prima (meglio: non si dice se è la prima. Ma due son le cose: o è la prima o è la seconda ripulita e camuffata da prima). Si siede in prima, dicevamo, o in pseudoseconda camuffata. Sposta il sedile, col pulsantino elettronico. La comodità, prima di tutto. Su Trenitalia. Omino, elegante. Si accomoda. Anche lui. Prende il piccì. Fa per alimentarlo. E poi. Fa per alimentarlo. Fa per alimentarlo. Fa per alimentarlo.

Balle. Un mese fa. Roma-Milano. Prima classe. Quella vera, però. Cerco una presa. Per alimentare il portatile.

The Economist, noto settimanale conservatore britannico (c-o-n-s-e-r-v-a-t-o-r-e. E dunque non comunista, ripeto, non comunista, non di sinistra, nooooo, non comunista, e neppure bolscevico, cooonservatore, non marxista, no, e neanche leninista e così via) bacchetta l'Italietta sgarrupata del Signor Silvio Berlusconi (again, again, again). Cosa dice. Ecco qui. Eccovi serviti.

Italy's economy
NOT before time, Silvio Berlusconi's government last weekend proposed measures to enhance Italy's competitiveness, worth some €4 billion ($5 billion) in all. Economists have for years wondered how Italy's economy would fare inside the euro, since it could no longer devalue when the going got tough. More recently the worry has been how it will cope when faced with competition from emerging low-cost exporters like China. The answer to both questions is: badly.

E' giù una serie di (impietose) analisi sull'export italiano ridotto al lumicino e sulla spesa per la ricerca (quale ricerca? in Italia si ricerca?) e sul grado di innovazione delle nanoaziende dello stivale.

Il disastro. Ma per la Cidielle e per lo stesso Signor Silvio B., che si appresta fiducioso a subire l'ennesima batosta elettorale, l'economia Italiana riprende a tirare, orgogliosa, potente, spumeggiante, traino delle (altrimenti) disperate sorti europee. Che dire. Lo sconforto. Ma no. Un attimo. La soluzione. Il ponte. Il ponte, si. Quello sullo Stretto. Pura logica Keynesiana (Geco1 docet). Si. Il ponte ci salverà. E si. I 30 euro d'IRPEF al mese faranno il resto. Che Dio stramaledica quei bolscevichi dell'Economist.

Ci siamo. Quasi. Ci siamo. Una settimana. Le elezioni. Sono in arrivo. E giù discussioni sul voto, dal barbiere e al lavoro, di fronte all'ipercelebrata macchinetta del caffè. Mi faccia un taglio attuale, moderno. Alla Storace, per favore. Eppoi. Mi offri un cappciocc? Zucchero. Extra. Si. Come lo prende Burlando.

Ora, ma come districarsi? Come? Nei meandri delle Regionali Zerocinque. Sarfatti o Formigoni? Dove? Burlando o Biasotti? Quando? Loriero o Abramo? Perchè? Unione-GAD-Tutti insieme felici a sinistra o Polo Cidielle? Un casino. Si, un gran casino.

E allora, ecco una serie di siti. Utili. Informazioni. Sondaggi. Percentuali. Facce. Orientamenti di voto.

Dal 7 all'11 Aprile. Verona. Vinitaly 2005. E' l'occasione buona. Per vedere come vanno le cose.


1 - il fatturato delle case vinicole Italiane è in frenata
2 - nonostante tutto, in America si beve sempre più vino Italiano
3 - tra i vini italiani, i Siciliani sono quelli che risentono meno, nel 2004, della situazione negativa. Anzi, è il boom dei Siciliani. Toscani e Veneti in caduta libera. In dettaglio (fatturato 2004 vs. 2003), ecco i risultati di alcune delle case più rappresentative.

Tsunami. Ancora.

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Tsunami, again. Natale. Adesso Pasqua. Sembra una maledizione. Non si sa molto, ancora. Terremoto. Panico. Morti. Niente onde, al momento. Sono passate più di tre ore. Avrebbero già dovuto colpire le coste più vicine. La gente si riversa lontano dalle coste. Per le ultime novità vale la pena seguire, ancora una volta, direttamente, i blog asiatici (e, per fortuna, niente calciatori in vacanza questa volta).

- TsunamiPenang, Malesia e Thailandia [link]
- Technorati, lista dei blog che riportano news dello Tsunami [link]
- Ceneus, SriLanka [link]
- PunditGuy, continui aggiornamenti sul terremoto [link]
- Serving SriLanka [link]
- Mappe della zona [link]

Telegiornale. RAI. Lunedì di Pasqua. Milano. Altre città d'Italia. Parchi cittadini. I nuovi cittadini italiani, provenienti dai paesi extra-EU, i cosiddetti extra-comunitari, fanno il picnic. Interviste. Ma li avete sentiti? Dico io, li avete sentiti? Loro. I nuovi italiani. Extracomunitari. Dico io. Li avete sentiti?

Si, facciamo i pic-nic. Costa poco. E' una giornata di sole. E abbiamo un occhio di riguardo verso la natura, sarebbe un peccato per la macchia mediterranea.

E poi.

Si, pic-nic, ma con una grande azttenzione alla natura che ci circonda.

Macchia mediterranea? Natura che ci circonda? Extracomunitari. Macchè. Sono loro i veri cittadini italiani. Rispettosi per il nostro paese. Impariamo la lezione. L'Italia ha bisogno di gente. Come loro. Impariamola, questa benedetta lezione.

DNA Emiliano

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L'Emilia. Una regiona fatata. Gente senza pensieri. No. Coi pensieri, tanti pensieri. Come tutti, in Italia, oggi. Ma pensieri gravi, no. Mai. Il sorriso, ha sempre la meglio. Bici. Si va in bici, da queste parti. Dai due ai novant'anni. Ce l'hanno nel DNA, la bici. Pensavo ad una soluzione. Per Milano. Ingegneria genetica. DNA Emiliano.

Gecomania primaverile.

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Emilia. Liguria. Milano. La Gecomania primaverile invade l'Italia. Ecco un set aggiornato di foto. Scattate nei negozi. Per lo più. In giro per l'Italia.


Rieccoli. Sono tornati. Qui, via Corriere della Sera.

- Esodo. Tredici milioni di veicoli sulle strade.
- In tredici milioni verso le località di villeggiatura.
- Si preparano al voto tredici milioni di Italiani.
- Tredici milioni di Italiani assistono alla via Crucis, ieri in tivvù
- Storace: tredici milioni di comunisti italiani vogliono linciarmi

Ma stavolta no. Ci sono anch'io. Tra quei tredici milioni di Italiani. Sono sempre gli stessi. Ne sono convinto. Ma ci sono anch'io. Parto per Modena, la terra della mia metà. Stavolta anch'io vivrò avventure emozionanti, in coda in A1, con quei tredici milioni di Italiani. Anch'io lincerò Storace, se è il caso. Anch'io.

g&f si prende un break. Pochi giorni. Stacco la spina. Il tempo di riprendersi un pò. In buona compagnia. Insieme a quei tredici milioni di (fottuti) italiani.

Sta per andare in onda Zelig Circus. Ci sarà Bisio. La Incontrada. Pali e Dispari. Cochi e Renato. Peter-Manara. E, soprattutto, Fede Basso. E, chissà, forse comparirà anche il sottoscritto. Tra il pubblico. Seduto tra i VIPs. A fotografare. E tifare per il suo beniamino.


- il set di foto della registrazione, qui
- il post, qui

Intraweblog?

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Che giornata, oggi. E quante novità. Vabbè. Una per tutte: io e questo signore qui abbiamo istallato (in realtà ha fatto tutto lui, io mi sto solo vergognosamente accollando parte dei meriti) il primo weblog aziendale interno. Ergo, il primo intrablog. Ora, un attimo.

Che novità. Direte, che novità. Direte anche peggio. No. E invece, grande novità. Già. Enorme novità. Pensate: multinazionale. Solo in pochi sanno cosa diavolo è un blog. Vallo a spiegare. Spiega e spiega. Spiega e rispiega. E poi. Cerca il server. Dov'è sto server. Il server c'è. Il server è disponibile tra tre mesi. Meeting col boss per ridurre il tempo di attesa. Negoziazione. I tre mesi diventano tre settimane.

E poi. E poi l'IT dice che il weblog non è safe. Problemi di sicurezza. I fairuòl. Ma è dentro i firewall, diosanto. IT. Sempre i soliti. Altro meeting col boss per far cambiare idea all'IT. Idea cambiata? Idea cambiata.

E finalmente le tre settimane passano. Il server. Pronto. Qui. A fianco a noi. MT è già istallato. Inizieremo a configurarlo come intranet della divisione Marketing Italia. Poi passeremo alla Spagna. E poi si vedrà. Un bel cheis stadi sui blog. Si, si, cheis stadi. Come dicono a Casorate Primo. E forse pure a Cantù.

Berlino visitanda est.

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Teo e Ale sono stati gentilissimi e mi hanno inviato una serie di dritte per la mia mini-permanenza futura a Berlino. Nel frattempo ho prenotato un hotel minimal-chic. Questo. Ho pure acquistato la bibbia della Lonely Planet. Insomma, sono quasi pronto. Quasi.

Tra le mille cose scritte da Teo, mi ritrovo con questo, che sembra essere l'unico ristorante Mongolo in Europa. L'unico. Mongolo. Non asiatico. Asiatico-generico. No. Mongolo. Ora, peccato. Peccato che non capisca una parola di tedesco. Una parola, una. Il menu è indecifrabile. Vabbeh. Ho capito. Ci si va. L'unico mongolo in Europa. Eh, si. Ci si va. Berlino. Ristorante Mongolo. Chissà se anche lui è radical-chic. Ma dimmi te.

Outing

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Massimo fa outing. Qui. E allora lo faccio anch'io. Il 3 Aprile, io voto questo signore qui. Sarà difficile averla vinta. Secondo i sondaggi. Ma è risaputo, siamo sempre ottimisti, noi.

A proposito di sondaggi. Sono tutti riepilogati, qui. Sito interessante. Creato da un Forzitaliota, ma interessante.

Ieri notte il party, ai Magazzini Generali di Milano (un click sull'immagine sotto il titolo). Zelig. Subsonica. E lui. Mi ricorda il supporto a Kerry ricevuto dal mondo dello spettacolo e della cultura americana. Speriamo che sia l'unico parallelismo, questo. Speriamo.

Questioni di PIL(ing)

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Mi si chiede sul PIL. Informazioni sul PIL. Sul Prodotto Interno Lordo. GDP. Gross Domestic Product. PIB. Producto Interno Bruto. Mi si sopravaluta. Ecco la domanda.

Supponiamo che il sig. Silvio Berlusconi tagli le tasse di 7 miliardi di euro l'anno (a naso, 30 euro al mese per contribuente). Supponiamo poi che per mantenere il bilancio in equilibrio il sig. Berlusconi (sempre lui, si) decida di tagliare servizi per 7 miliardi di euro, e che delle societa' private comincino a fornire gli stessi identici servizi, ricavandone 8 miliardi di euro (i 7 miliardi che pagava lo stato, piu' un 10-15% di profitto). Non voglio discutere se le mie ipotesi siano realistiche e/o desiderabili (la classica risposta di un economista sarebbe che la competizione farebbe scendere i prezzi). Quello che mi chiedo e': in uno scenario del genere, il PIL aumenta di un miliardo di euro?

Risposta.

Fuorilegge. Foto fuorilegge. Rischio la pena di morte. Epperò, eccole. Tutte le foto su un nuovo fotoset. Bello Zelig Circus, dal vivo. Cento volte meglio che in tivvù. Bisio e la Incontrada dal vivo, e poi Cochi e Renato e si intravedono Gino e Michele (quale dei due è Michele?) e poi Fedebasso, il migliore. Tutto molto molto molto più divertente. Soprattutto se si entra skippando la coda e ci si siede nell'area riservata ai VIP. Ma tant'è.

Il tutto andrà in onda venerdì 25 (e non domenica come precedentemente scritto), su Canale5. Chissà che non mi si veda. In tivvù.

Piesse: in questo istante Fede sta inviando a Mediaset il testo della prossima puntata della sit-com Belli Dentro. Pensate. Un virus. Un crash. E la puntata non va in onda. Ma pensate un pò.

Italia? Ad oggi tutto bene.

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Italia? Tutto bene, tutto bene. L'economia italiana è falcidiata da licenziamenti (GM, FIAT), da un maggior ricorso alla cassa integrazione, da una perdita di quote sui mercati esteri, da un costo della vita ormai impossibile da sostenere, dalla produzione nel tessile che affonda mettendo in allerta per le sorti del made in Italy, dallo sfondamento del tetto del 3% del rapporto deficit/PIL. Ma, ad oggi, tutto bene.

Un attimo. No. Non sono certo fazioso. No. Forse lo è il presidente di Confindustria, con le sue avventate parole, qui e qui.

Per il signor Silvio Berlusconi va invece tutto benone e la ripresa è alle porte. Certo, qualche problemino si intravede.

Asilo. Stessa classe. Un bimbo, piccoletto. Carnagione scura. Accento siculo. Vent'anni dopo. Lo stesso bimbo, adesso ventenne. Ubriaco fradicio. Dice di essere Grisù il Draghetto. Oggi. Trentacinque anni dopo. Lo stesso bimbo. E' l'uomo più linkato del mondo. Guardare, per credere.

Prendiamo adesso Linked-In (si pronuncia lindin, con nonchalance, non linchedin, come diciamo noi Italiani). Guardate questo case study. Occhei, lasciate perdere il case study. Guardate adesso il profilo di Carmelo (Melo, per gli amici). Qui. Mille. Mille e centottanta. Link. E' il contatto più linkato. Di LinkedIn. Il più linkedinato. Del mondo. Mille e centottanta. Chiunque abbia un account su LinkedIn è molto probabile che ce l'abbia come contatto primario. Anche i signori di LinkedIn si chiedono come diavolo abbia fatto.

Infine, ecco il suo sito. Link. Riferimenti. Comunicati stampa. Storie di successo. Melo. Il bimbo che ho conosciuto all'asilo. Il più linkedinato del mondo.

Yahoo acquisisce Flickr. La notizia è di poche ore fa. Da Technorati e direttamente da Flickr blog:

Yes! We can finally confirm that Yahoo has made a definitive agreement to acquire Flickr and us, Ludicorp. Smack the tattlers and pop the champagne corks!

Ora, i proprietari di Ludicorp cercano di tranquillizzare gli utenti, annunciando tra l'altro novità e bonus per i pro, che possiamo qui semplificare:

Pro account holders will get super mega bonuses, to be announced soon...Free accounts will have more storage and uploads -- pro accounts too -- AND they'll be cheaper.

Però. Però è chiaro che la preoccupazione di tutti sia quella di non perdere quel tool geniale e inimitabile rappresentato oggi da Flickr.

g&f 3i versione definitiva.

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Ci siamo. Rilasciata nottetempo, grazie all'alacre lavoro di giusec (e degli insostituibili e stakanovisti dipendenti della giusec corp.), la release definitiva di g&f 3i è da oggi una realtà [per i newcomers, ecco cosa diavolo è g&f 3.i]. Il beta scompare, dal banner e dal blog. Cosa cambia? Lo vediamo? Adesso? E vediamolo.

Eccolo. Il giusec-rifugio estivo. La cui ricerca è costata sudore e fatica durante il fine settimana di follia passato a Sestri Levante. Il primo geco-rifugio estivo della mia vita. Dopo trentacinque estati passate da girovago, mi fermo, per un anno. Una rivoluzione copernicana. D'altra parte, non posso certo chiedere alla metà (sempre più panciuta) di scalare Machu Picchu con me.

E quindi eccolo. Sul lungomare di Sestri L. Una deliziosa piazzetta. Sarà sempre aperto ai membri della Confraternita e a tutti i simpatizzanti gechi di passaggio per la Liguria, per tutto il mese di Luglio.

- il giusec-rifugio, foto e foto (vedi note su foto)
- la piazzetta del giusec-rifugio, foto, foto e foto
- tutte le altre foto di Sestri e Camogli

Sestri Levante è un quartiere di Milano. Stessi negozi. Stesso stile. Stessa gente. Stesse auto. Stesse targhe. Stesso accento. Sesto San Giovanni. Lambrate. Rogoredo. Cesano Boscone. Assago. Buccinasco. Sestri Levante.

- nuovo set fotografico di Sestri L. e Camogli

Il passatempo più divertente dei milanesi di Sestri è un gioco di società detto Caccia all’Appartamento. Si gioca in gruppi. Ma anche in coppia va bene, se si è svegli. Si fa il giro delle agenzie immobiliari (ci sono più agenzie immobiliari a Sestri Levante che macchie sulla fedina penale del signor Silvio Berlusconi). Si attende il proprio turno. Non è detto chiaramente che tu sia il primo milanese in attesa. Anzi. Si prova a chiedere un appartamento con vista mare, possibilmente al di qua della Stazione. Che a Sestri c'è questa terribile discriminazione razziale per chi vive al di là e chi al di qua della Stazione. Che è anche vero che costa pazzescamente di più, ma è più vicino alla spiaggia (semiartificiale), e comunque fa guadagnare più punti al gioco di società.

Poi il gioco continua con la visita all’appartamento.

I, Robot.

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Le tre leggi della robotica. Qualcuno le ricorda? Asimov. Ci hanno pure fatto un film.

1. A robot may not harm a human being, or, through inaction, allow a human being to come to harm.
2. A robot must obey the orders given to it by human beings, except where such orders would conflict with the First Law.
3. A robot must protect its own existence, as long as such protection does not conflict with the First or Second Law.

Bene. Lo spero. Spero che le tre leggi siano state programmate su questo (questa?) Reception Robot (qui, via BoingBoing). L'era degli androidi ha inizio, gente.

Da una ricerca di personale apparsa recentemente su Monster.

Si tratta di un compito di alta responsabilità presso un leader tecnologico che rappresenta un punto di riferimento nel proprio settore. L'azienda, che non fa parte di alcun gruppo è leader mondiale nei mercati rilevanti e ha consolidato il proprio ruolo predominante nel settore tecnologico tramite il continuo e sistematico rafforzamento della propria presenza sui mercati target. L'azienda, che ha carattere innovativo e che conta oltre mille dipendenti in tutto il mondo ed è orientata a un continuo sviluppo, realizza un fatturato di oltre 300 milioni di Euro.

Leader mondiale nei mercati rilevanti. E nella chiarezza. Vabbè. Altra ricerca di personale. MBAExchange.

Business Development Manager (Job title flexible)
Search Firm Name: XXXX Management Consultants
Company Name: USD 100 million GLOBAL IT Company

Job title flexible. Bello. Forse puoi sceglierti tu il titolo. Quello che più ti piace. Chessò io. Netturbin Leader. Gran Fantastic Manager. Spaziotemporal Director. Lasciamo perdere. E' meglio.

Iberia non è la Spagna.

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E' quanto meno indegno che una compagnia aerea di merda e con una sensibilità verso il cliente inesistente come Iberia rappresenti la Spagna. No. Il paese non se lo merita. Davvero. Dovrebbero sentirsi offesi, gli Spagnoli. Tra ieri notte e stamane ho passato (e documentato, con un set di foto) la più lunga odissea aeroportuale che mi sia mai capitata, in dieci anni di voli, viaggi, aeroporti.

E non è il fatto che prima o poi capita anche a te. No. Avrebbe potuto anche non capitare. Mai. Invece, ieri, mi è sembrato di assistere ad un film, in diretta. O ad una puntata di candid camera, è lo stesso. Con la variante che io ero tra i protagonisti.

Le cose sono andate pressappoco così.

Operaciones de Mantenimiento?

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Barajas. Aeroporto di Madrid. Bloccato qui da due ore. Iberia. Nessuno sa perchè. Adesso annuncio. Altri quarantacinque minuti di ritardo.

Operaciones de Mantenimiento.

Chissà cosa ci sarà da mantenere. Non di certo la puntualità. Sono le dieci passate. Notte. Buio, fuori. I negozi di Barajas chiudono. Anche le edicole. I viaggiatori si diradano. La batteria del piccì boccheggia. Tra poco non avrò più alimentazione. Unico punto interessante di tutto il post: wi-fi gratuito. Gentilmente offerto da Telefonica. Chissà perchè in Italia per avere una fottuta connessione in aeroporto devi pagare.

Madrid. Barcellona. Madrid. Barcellona. Madrid, Madrid, Madrid. Barcellona. Milano. Roma. Milano. Roma. Milano, Milano. Roma?

Cambio paese. Stessa storia. Milano vs Roma. Barcellona vs Madrid. Stessi problemi. A duemila chilometri di distanza. Abbiamo organizzato una conferenza. Oggi. A Madrid. Trecentocinquanta persone. Di queste, solo dieci dalla Catalunya e da Barcellona. L'anno scorso: cinquanta. Cinquanta contro dieci. Perchè. Chiedo ad un giornalista. Catalano. Perchè. Perchè non vi muovete da Barcellona. Cos'ha Madrid che non va. Troppo lontana? Un'ora di volo. Tempo inclemente? Sole, 20 gradi. E allora. Spiegatemi. Non capisco. Sua risposta.

La removida.

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La removida. Così la chiamano, a Madrid. Il ritorno di quegli anni indimenticabili, gli anni ottanta, noti come la movida. No. Non è più lo stesso. Come se a Roma tornasse in auge, dopo trent'anni, la ri-Dolce Vita. No. Eppure Madrid è sempre la città con le notti più illuminate d'Europa. A Milano siamo a casa, pronti per una dormita coi fiocchi. Alla stessa ora qui si affollano i bar di tapas, le cafeterias, i ristoranti.

Uno degli argomenti della cena di domenica sera con un paio di amici sciagurati è stata le faccende di casa. Ora, no. Non cambiate blog. Cercate di capire. Le mogli erano presenti. E quando hanno iniziato a discutere sulla percentuale di aiuto degli uomini in casa, ogni tentativo di far virare la discussione su altri argomenti di interesse comune (il signor SilvioB., l'ultimo film di Ozpetek, la fibra ottica di Fastweb, la fame nel mondo, le vacanze prossime venture) è stato a dir poco vano.

Così è venuto fuori che a casa non faccio un cazzo. Meglio. Comincio ad aiutare solo adesso, che la metà è in dolce attesa. Ma prima. Non parliamone. Un disastro. Che poi non è mica vero. Ho sempre fatto i lavori più umili, in casa. Ma tant'è. Un disastro su tutta la linea.

Ora, ho bisogno di testimonianze. Che a paragonarmi al più bravo dei casalinghi per forza ne esco lacero-contuso. Ho bisogno di testimonianze di fancazzisti casalinghi. Dei peggiori. O di mogli di mariti inutili. Please. Chiunque non faccia un cazzo in casa o abbia sposato un fancazzista casalingo me lo faccia sapere. Sui commenti. Coi dettagli, se possibile. Che poi stampo il post, lo presento alla moglie, e ci faccio un figurone che non se lo scorda per un decennio.

Trumba i Cognos.

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Il post di Cesare/4Banalitaten [link] su Trumba, software per la condivisione di risorse, oltre a far sorridere mi fa anche pensare alle errate valutazioni di marketing (o alla mancanza totale di valutazioni) in caso di ingresso su mercati internazionali. Chi mai comprerà in Italia un prodotto che si presenta così:

Trumba. Bring it all together.
Connecting Work, Home and Community.
Trumba for you. Trumba for Groups. Trumba for Organizations.
Trumba in the News...

Eccone il sito web. Stesso discorso con Cognos. Software di datamining e business intelligence. Cogno in spagnolo è il sesso femminile. Anche qui, lo statement non potrà che risultare ridicolo agli spagnoli...

Cognos. The next level of performance.

Insomma. Non so. E non è mica finita qui. Questa è una serie altrettanto divertente (ma disarmante) di errori di marketing internazionale.

Dopo La Stampa, anche il Corriere torna oggi sui blog. Lo fa con un articolo di Ian Buruma, scrittore e docente al Bard College di New York. Argomento: media, establishment, weblog. Alcuni estratti.

I confini tra notizia e spettacolo si sono gradualmente assottigliati non solo per quanto riguarda la televisione, ma anche per la carta stampata. La trasformazione più rilevante consiste nel fatto che Internet, con i suoi milioni di blog personali, ha privatizzato le notizie, mentre i principali media sono diventati giganti corporativi. Le conseguenze della privatizzazione, sono state drammatiche. I grandi media hanno imboccato la strada della cautela e della mitezza. La compiaciuta certezza di essere parte dell’establishment non lascia molto spazio a condotte irresponsabili. Smascherare il volto del potere è un compito lasciato ai tabloid popolari o ai giornali satirici. Ora che chiunque può avere accesso a un pubblico sulla rete, i blogger sono diventati i principali oppositori dell’establishment.

E ancora.

Tags

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Splinder (precedente piattaforma di g&f) si avvia verso la versione 3.5 (la 3.1, 3.2, 3.3 e 3.4 sembrano dunque ininfluenti) e nel frattempo abbandona le categorie, per i tag. Qui la dichiarazione di intenti di Splinder. Qui e qui, invece, alcuni dei problemi nati dopo l'aggiornamento.

Ora, i tag. Usati ormai comunemente da Technorati e Flickr, eccone definizioni e modalità d'uso:

- Technorati: What's a tag? [link]
- Technorati: Tags, The real-time web [link]
- Flickr: Whar are tags? [link]
- Flickr: 150 Most popular tags [link]
- Flickr: suggestions for tagging your images [link]
- Flickr: Tagography, Case Studies [link]

Impietoso articolo di Nicoletti sui blog e blogger nostrani, sulla prima pagina di Tuttolibri, supplemento finesettimanale della Stampa.

Forse un pò esagerato. Ma come non condividere alcuni dei punti...

Come alcuni di voi gia' sanno, Fedebasso (del cui Fedebasso Fancool Club il sottoscritto è Direttore e unico Board Member) e' entrato nel team degli autori di Belli Dentro. Si. La sit-com ambientata a San Vittore e in onda su Canale 5.

Ora, la puntata di stasera l'ha scritta Fede. Da solo. E gli farebbe piacere avere feedback sui dialoghi (non sul soggetto/argomento della puntata, di cui lui non e' responsabile. Li non c'è un cavolo da fare. Solo sui dialoghi e le battute). Se guardate il programma, please fatemi sapere il vostro giudizio spassionato (positivo o negativo) tramite i commenti di questo post.

Ah. Per la cronaca. La puntata va in onda stasera, domenica 13, alle 23:30 su Canale 5 (ahimè, che vuoi farci). E in replica Sabato 19 pomeriggio, subito dopo il fantastico TG5 delle 13 made by Rossella, sempre su Canale 5.


Un MBA serve anche a questo. A conoscere le marche di culto. Kiehl's. E no. Non ne sapevo l'esistenza, prima della Cena di Gala di Proximity 2005, di venerdì sera. E' stato il regalo post-cena. Altro che Moleskine griffato. Cremine Kiehl's (dopobarba. E Facial fuel - facial fuel???) con dedica. Capite. Con dedica.

Cari Alumni, Colleghi, Amici,
attraverso un marchio di culto come Kiehl's desidero rendere il vostro soggiorno a Milano il più cool possibile.
Con affetto, Aldo F.

Ora, il weekend è stato cool. E stamane le prendo. Le cremine. Le ispeziono. Faccio per spiattellarmene una sul viso che leggo.

Before applying, we recommend testing a small amount of the product on the inside skin of the wrist area, to check its compatibility with your skin.

Cazzo. E se non sono compatibile?

Proximity 2005. La cronaca.

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Indimenticabile. Proximity 2005. The great SDA Bocconi Alumni Reunion 1954-2004. In breve: la grande rimpatriata degli MBA Bocconiani. Dai sopravvissuti alla grande guerra alla classe del sottoscritto.

- tutte le foto, qui, via Flickr
- la cronaca, qui di seguito.

Indimenticabile, dicevamo. Sin dalla ricerca del parcheggio. Che via Tortona è una di quelle vie alla ribalta, quelle post-industriali e adesso fortemente radical-chic, dove per trovare parcheggio devi prima pregare lo Spirito Santo e buona parte degli abitanti della volta celeste, poi imprecare per mezz'ora e infine mollare l'auto senza ritegno su un marciapiede. C'è chi (Geco6, ad esempio) decide di parcheggiare a pagamento a circa 150 kilometri di distanza da Milano e poi prendere treno+metrò, ma dubito che sia una scelta sensata, che non solo paghi parcheggio, ma poi devi pure prendere l'Eurostar per tornartene a casa.

E torniamo a Proximity.

Proximity 2005. Le foto.

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Le foto, anzitutto. Gli MBAs. Dellocchio. Gli abiti da cocktail. E poi arriveranno anche le parole. L'intero set è qui, via Flickr.

Sale o Muerte!

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Due fazioni. In Italia. Da sempre. No, no. Non parlo di destra e sinistra. No. Due fazioni. Agguerrite. Che dividono in due l'Italia. E no, non mi riferisco neppure ai fan del Presepe o dell'Albero di Natale. E no, no, non sto parlando neanche dei sostenitori della Doccia o della Vasca da Bagno, sebbene su questi ultimi si dicano cose indicibili. No, no. Dolce. O Salato.

Mancano poche ore, ormai, a Proximity 2005. Il mondo accademico, del networking e del management Bocconiano freme. Io, nel frattempo, son qui e carico la batteria della fida macchina digitale. Che non voglio perdermi (e non voglio farvi perdere) l'exploit in abito da cocktail del gotha del management femminile italiano.

Incredibile. Notiziona bomba. Giovanni. Cocciante. Giovanni Cocciante. Lascia la Virginia per il Texas. E lascia Bellissimo, uno dei migliori ristoranti di Fairfax (Fairfax?), per aprire Andiamo, ad Austin. Strabiliante. Che dire. La prossima volta in Texas sicuramente andiamo da Andiamo. Chissà. Magari si cena meglio che alla Buca di Beppo. O da Macaroni Grill.

Giovanni Cocciante, a veteran of Old Cantina D' Italia in Washington, D.C., and previous owner of Bellissimo Restaurant in Fairfax, VA brings his style, flair and unique Italian experience to Austin, TX. Giovanni's restaurant, Bellissimo, was rated #1 by the Washington Post, Washington Times as well as the Fairfax Connection, a local newspaper in Fairfax, VA.

Il tutto qui e qui, al quinto posto assoluto tra i migliori ristoranti di Austin.

Historia Gecocenensis.

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Per vostro uso e consumo, ecco un pezzo di Storia della Confraternita. Quella parte di storia a prima vista ludica, ma con un chiaro risvolto di social networking. Si. Quella relativa alle Gecocene. La lista. Ho deciso di condividere la lista. Ristoranti. Ora, può essere utile avere la lista dei ristoranti delle Gecocene. Che potreste andare in questi luoghi (luoghi di culto, ormai) e cibarvi pensando Cavoli. Pensa. Ma pensa un pò. I Gechi della Confraternita hanno cenato qui. E giù a far foto ai tavoli, ai camerieri, ai cessi, ai padroni di casa, al cibo smangiucchiato.

Ma bando alle ciance. Ecco la lista. Fatene buon uso.

> Febbraio 05 (Geco1 è il Grangeco): Le Vigne. Milano Navigli. Slow Food.
> Gennaio 05 (Geco2): [ero negli US e mi son perso la cena, ahimè]
> Dicembre 04 (Geco6): Vie del Borgo. Concorezzo. Radical-chic brianzolo. Tutto ottimo. Meno che i prezzi.
> Novembre 04 (Geco4, il Maldiviano): La Pineta. Milano casa di cristo. Sardo. Specialità maialino.
> Ottobre 04 (Geco5): Taverna degli Amici. Milano Cinque Giornate.
> Settembre 04 (Geco7): La cantina di Emanuela. Milano, Ravizza.
> Luglio 04 (Geco8, l'Anticipatore di Tendenze): Osteria di cui non ricordo il nome, Milano Ripamonti
> Giugno 04 (Geco3, il sottoscritto): Trattoria Trinacria, Milano Savona. Siculo. Specialità piatti siculi (ma va?)
> Maggio 04 (Geco1): Osteria da Abele, Milano Loreto. Specialità risotti. Slow Food.