Quando il trentuno dicembre del 2004 in un impeto di positività mi son detto, di fronte allo specchio del bagno: Basta! Il 2005 sarà l'anno dei grandi cambiamenti. La mia vita cambierà, si, cambierà!, mi riferivo essenzialmente a cose di questo tipo:
1. sostituzione di Internet Explorer con Mozilla Firefox 1.0
2. raggiungere il lavoro dalla Est puttosto che dalla Ovest
3. abbandonare l'Esselunga di Ripamonti per quella di Rubattino
4. iscrivermi ad un corso di arabo dell'Atlante, rifiutando insistentemente ogni proposta di arabo mediorentale
5. provare l'Isi-pil al tamarindo
Non avrei mai immaginato, invece, che sarei diventato papà. A trentasei anni. Agosto 2005. Anzi, ferragosto 2005. Papà. Io. E questo comporterà inevitabilmente una serie di sconvolgimenti a catena ad oggi inimmaginabili:
1. l'esistenza stessa della Grotta è seriamente messa in discussione
2. ho già perso la proprietà di due cassetti (due! cazzo, due!) a favore di tutine, scarpine, bavaglini. Da oggi boxer e calze dovrano condividere lo stesso spazio.
3. i piani di vacanza totale con partenza da Milano, arrivo a Katmandù, scalata dell'Himalaya, volo per Machu Picchu, planata sulle Ande, camping sul Perito Moreno e trekking a Bariloche sono andati a farsi fottere per sempre.
Insomma. C'è una morale a tutto ciò. Eccola. Attenzione a dire Basta! Il 2005 sarà l'anno dei grandi cambiamenti. La mia vita cambierà, si, cambierà! Accontentatevi di un sommesso Basta? No, in fondo è tutto OK. D'altra parte è bello cambiare, certo, ma vuoi mettere la Grotta e la tangenziale Ovest e l'Isi-pil gusto classico?.
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