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January, 2005 Archives

Contact – about giusec

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Italian. Aggiornato il nove di ottobre dell’anno del signore duemilanove, in quel di Milano, durante una pausa tra un caffè e un gelato magnum al tamarindo, in procinto di partire per Praga.

Come contattare l’autore:

giusec, nome d’arte di Giuseppe Caltabiano, nasce in una tranquilla clinica del lungomare Catanese (foto) diretta da un primario germanico, mentre nel resto d’Italia infuriava quella contestazione giovanile che avrebbe cambiato il mondo.

Oggi quarantunenne, giusec vive in Grotta 2.0, nell’area suburbana a SudEst di Milano, a due passi da un Esselunga e da un rinomato panificio, dove si parla tutt’ora il Longobardo Gaelico medioevale. E’ un ingegnere, pentito. Ha anche provato a sfondare come vignettista, ma nonostante un promettente inizio sul Giornale dell’allora direttore Montanelli, il resto dell’avventura è stato un disastro. Lavora come vice presidente marketing di un’azienda software e high-tech e con un pò di fortuna è riuscito ad accaparrarsi un MBA nei primi mesi del 2005.

Ha iniziato la carriera di blogger per ragioni puramente terapeutiche, nell’ottobre del 2003. Vive con un(a) medico geriatra (foto) con la quale ha già prenotato, portandosi avanti (lui dice), una serie di visite anti-demenza e con la quale ha avuto Asia, che ha oggi quattro anni suonati, e Maya, di un anno e mezzo.

giusec è connesso 24 ore al giorno tramite un innesto cerebrale wi-fi cybertronico e può dunque essere facilmente contattato:

Ha un account su Flickr, dove pubblica foto di una banalità imbarazzante, che potete comunque vedere, qui. Ha pure un profilo professionale (dice lui) su LinkedIn, qui. Il suo vagabondare può essere seguito tramite Dopplr o Trip-It – fin quando non si stancherà di aggiornare i due siti.

English.
Updated on Oct 09, 2009.
 

This is the blog of giusec (simple, uh?). The entity
behind this funny nickname is Giuseppe Caltabiano. Italian, 41 y.o., Giuseppe
actually lives in Milan (Milan-Italy, not Milan-Texas), Engineer, got
an MBA at SDA Bocconi Milan, works as a VP marketing in EURA
(Europe, Russia, Africa) for a UK-based software company and
travels all around US, Europe, Africa and Middle East, because of his
job (and leisure, time to time).

giusec writes about business vagabonding
(the way he likes to call his professional life); locations, places,
people, cultures, languages, hotels, food. He also writes about Milan,
the city where he actually lives, with his wife and his 2 micro-daughters
(Asia, 4 years-old, and Maya, 2). And he is fascinated about stuff, like blogging, marketing, software, high tech and social media concepts.

giusec started blogging six years ago, in October 2003. giusec’s RSS is here (atom) and here (RSS 2.0).

giusec can be contacted (yes, he can be contacted): 

giusec travels a lot. Right. If you want to discover where the hell is giusec today, just go to TripIt.com. Or Plazes.com. Or FireEagle. Or Latitude. Or Dopplr.

giusec also owns a Flickr account, where he uploads pictures of Milan, his family & friends, the little beautiful Asia & Maya and his many trips around the world. His professional (professional? ha, ha!) profile is here.

Io Fedebasso l’ho conosciuto circa sette anni fa, nel profondo sud degli Stati Uniti. Ero l� per imparare a muovermi nello sfavillante mondo aziendale: ero appena stato assunto, infatti, con suo fratello, Maubasso. Quindi: eravamo lì per lavorare. Come dei negri. Anzi, come dei messicani, che in Texas rappresentano lo strato sociale più basso, quello che i black occupano nel resto del paese. E invece Fedebasso arrivò lì per una vacanza di un mese, approfittando della presenza del fratello maggiore.

Ora, io uno che va in vacanza in Texas non l’ho mai visto in vita mia. Prima di tutto era agosto. Non il tre agosto. E neppure il ventinove. Era Ferragosto. Pieno Ferragosto. Ed uno con tutte le rotelle a posto a Ferragosto se ne va al mare in riviera o in giro per le città d’arte, o si fa l’interreil o il viaggio di studio a Londra o le canne sulle spiagge greche o se proprio vuole andar lontano va in Messico alla ricerca del peyote. Ma di certo non se ne va in Texas dove:

  1. ci sono 60 gradi all’ombra e mi spavento quasi a dirvi quanti ce n’è al sole. 
  2. l’umidità è pazzesca, sembra di essere alla Biuti Farm dove ti spruzzano i vapori per liberare le impurità dalla tua pelle.
  3. non c’è un accidente da vedere, a parte gli armadilli, i longhorn (i mucconi con le cornone) e delle desolate, immense, dowtown. 
  4. il cibo è salutare: si mangia carne, poi hamburger, poi costolette, poi ancora carne, poi barbeque, il tutto condito con squisiti estrogeni. 
  5. non ci sono spiagge, tranne qualche duna spelacchiata sul Golfo del Messico, con nomi che ti fanno credere di essere arrivato alla fine di un lungo persorso spirituale (Corpus Christi beach).

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E’ nata. Una fumosa osteria di Milano. Fuori è sereno. Dentro risotti lombardoveneti e zuppe di scampi solcano pericolosamente l’aria rarefatta, e atterrano, sicuri, come lame, sui tavoli della nascente Confraternita. E’ nata. La notte di mercoledì scorso l’osteria, i suoi fumosi avventori, le cameriere e gli scampi hanno ufficialmente visto nascere la Confraternita del Geco. Una setta segreta? Eh. Di più. Massoneria? No, no. Di più. Pidue? Molto, molto di più. Gladio? Moltissimo di più. Fininvest? Eh, no. Adesso non offendiamo, prego.

La Missione: lottare contro il male e i cattivi (ho letto troppi fumetti Marvel, ultimamente). Un torto subito? Chiamate la Confraternita. Un programma in tivvù che vi fa cagare? Chiamate la Confraternita. Silvio vi sta sui coglioni? Chiamate la Confraternita. Eccosì via.
Capitale sociale: 9 (nove) €, detenuti dal tesoriere
Dove opera: Milano e paeselli limitrofi.
Gli incontri fissi: cena ogni terzo mercoledì del mese. Il luogo è fissato dal Presidente Onorario di turno, che ha potere di vita e di morte sugli altri membri della Confraternita
I prossimi progetti: il grande viaggio. Che si è un pò ridimensionato, nelle ultime ore. Dalle Ande siamo passati agli Appennini. Da Lima a Todi. Dal Perito Moreno alla Maiella.

La Confraternita si compone, oggi, di otto membri. Tutti belli e impossibili. Ora, siccome la collettività è la dimensione più importante della Confraternita e siccome non è corretto che solo quelli di Wu Ming facciano tendenza firmandosi coi numeri incrementali, ecco che i fratelli hanno deciso di darsi i seguenti nomi, almeno quando sono in pubblico o in presenza delle rispettive incredule consorti:

  • Geco1: Il Presidente Onorario di aprile. Vende pesce bulgaro degli affluenti del Danubio e lo spaccia a Milano per sushi. Scrive su una guida di Ristoranti italiani. Guida che conviene comprare, ma solo per evitare accuratamente i locali da lui visitati e bollati come Ottimo.
  • Geco2: il commercialista di Tremonti. Ha la sua bella età, ormai, e gli acciacchi della maturità cominciano a farsi sentire. I capelli diventano brizzolati e la schiena gli duole, ma lui non si arrende e va, lontano, ogni mattina, a correre verso l’alba che si scaglia sull’infuocato orizzonte brianzolo…
  • Geco4: detto il Maldiviano. Vive tra piazza Piola e gli atolli delle Maldive. Nel tempo libero compra verdure di dubbia qualità e le marchia con gli adesivi Bio, per spacciarle poi nei supermercati milanesi.
  • Geco5: detto anche Cocciante, per la folta chioma, Geco5 controlla, con una fitta rete di relazioni sociopolitiche, il gotha delle banche italiane e ha visto più cash lui negli ultimi due mesi che il direttore della Zecca di Stato in tutta la sua vita.
  • Geco6: quello che si inventa tutti quei maledetti SMS che Vodafòn manda quando non ci sei, quando riaccendi il telefonino, quando c’hai il cellulare spento, quando poi lo accendi, quando sei occupato, quando ti fai i cacchi tuoi, quando non rispondi perchè chi ti chiama ti sta sui coglioni, eccetera eccetera eccetera
  • Geco7: vende aria, in cubetti, in scatola, in confezione famiglia, in vetro per i radical-chic. E’ il tesoriere della Confraternita. Ed è pure il Presidente Onorario di maggio.
  • Geco8: sembra un pivellino, ma è colui che muove segretamente le fila in FIAT e in Confindustria. E decide le sorti del capitalismo italiano, pianificando accuratamente, dalla sua Multipla, le mosse dei suoi più noti burattini: Umberto Agnelli e Luca Ci di Emme (che non è un insulto, ma le iniziali del cognome).

So contare, so contare. Manca il Geco3. E’ il sottoscritto, chiaro. Che domande. Destinato ai lavori più umili. E a riportare le avventure della Confraternita su codesto blog. Insomma. Qualche stronzo cattivo ti affligge? Faccelo sapere. La Confraternita non perdona.

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